Il Fatto Quotidiano
In Edicola Blog Millennium FQ Magazine Shop Il mondo FQ
Icona utente Accedi
Il Fatto Quotidiano

Sostieni il nostro giornalismo.

Leggere quello che gli altri non dicono dipende da te

ABBONATI
  • il Fatto Quotidiano In Edicola
  • Politica
  • Cronaca
  • Giustizia
  • Mondo
Economia
  • Home di Economia
  • Lobby
  • Legge di bilancio
  • Osservatorio Recovery
  • Business Reporter
Altre sezioni
  • Tecnologia
  • Scienza
  • Ambiente
  • Media
  • Mafie
  • Diritti
  • Scuola
  • Cervelli in fuga
  • Società
  • Lavoro
  • Meteo
  • Video
  • FQ Salute
  • FQ Blog
FQ Magazine
  • Home di FQ Magazine
  • Trending News
  • FQ Life
  • Televisione
  • Cinema
  • Musica
  • Viaggi
  • Libri e Arte
  • Moda e Stile
  • Beauty e Benessere
  • Cultura
FQ Sport
  • Home di FQ Sport
  • Calcio
  • Fatto Football Club
  • F1 & MotoGP
  • Tennis
  • Sport News
FQ Motori
  • Home di FQ Motori
  • Prove su strada
  • Auto & moto
  • Fatti a motore
  • Quanto mi costi!
  • Foto del giorno
  • MillenniuM
  • Shop
Il Mondo del Fatto
  • SEIF
  • La Scuola del Fatto
  • Fondazione Fatto Quotidiano
  • Community Web 3
  • TvLoft
  • IoScelgo
  • Paper First

Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
Il mondo FQ
Logo SEIF I nostri eventi
SEIF
Scuola del Fatto
Fondazione FQ
Paper First
Community Web 3
TVLoft
Io Scelgo
Temi

Donald Trump

Giorgia Meloni

Guerra Iran

Guerra Russia Ucraina

Morti sul Lavoro

Roberto Vannacci

Cronaca Nera

29 Luglio 2025

Ultimo aggiornamento: 11:10 del 29 Luglio 2025

Caso Erika Ferini Strambi, l’autopsia esclude “lesioni evidenti”: necessari esami più approfonditi

di F. Q.
Non ci sono coltellate o ferite e le fratture costali potrebbero indicare un incidente, dopo il quale la donna potrebbe essere stata incapace di rialzarsi, morendo quindi di stenti
Il Fatto Quotidiano
Segui FQ su
Aggiungi ai preferiti Aggiungi ai preferiti Segui FQ su Discover Discover WhatsApp WhatsApp
Caso Erika Ferini Strambi, l’autopsia esclude “lesioni evidenti”: necessari esami più approfonditi
Icona dei commenti Commenti
Facebook WhatsApp X (Twitter)
Tag

Omicidio

Peschiera Borromeo

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Registrati

Resta un mistero, per ora, quanto accaduto a Erika Ferini Strambi, la manager milanese di 53 anni, impiegata nelle risorse umane di Luxottica, scomparsa lo scorso 6 luglio e ritrovata senza vita dieci giorni più tardi nelle campagne tra Pantigliate e Peschiera Borromeo (Milano). Venerdì 25 luglio è stata eseguita l’autopsia, che ha escluso lesioni evidenti ma non ha fornito molti dati su quanto accaduto quella sera, dopo che la donna ha lasciato un locale di karaoke a Segrate e si è messa in auto.

Leggi Anche

Sparatoria a New York: 27enne armato di fucile uccide 4 persone nel grattacielo sede di Blackstone e NFL

Sparatoria a New York: 27enne armato di fucile uccide 4 persone nel grattacielo sede di Blackstone e NFL

Leggi articolo

Non ci sono coltellate o ferite e le fratture costali potrebbero indicare un incidente, dopo il quale la donna potrebbe essere stata incapace di rialzarsi, morendo quindi di stenti. Ma è solo una delle ipotesi su cui lavorano gli inquirenti guidati dal pm Francesco De Tommasi. Lo stato in cui si trovava il corpo della donna rende difficile determinare con certezza la causa del decesso, né si è ancora potuta escludere la violenza sessuale, anche alla luce degli slip sfilati e lasciati accanto al corpo, a pochi metri dalla auto – chiusa con le chiavi all’interno – e dalle stampelle che la donna usava per muoversi. Sono necessari esami più approfonditi. Resta inoltre il mistero del cellulare e della borsetta, scomparsi e ancora non ritrovati. Forse, ritengono possibile gli inquirenti, quella sera dopo il karaoke Erika Ferini Strambi ha incontrato qualcuno, una persona a oggi sconosciuta e di cui neanche chi era vicino alla donna conosce le generalità.

Correlati Cronaca Nera

Freccia titolo correlati
26 Set 2026

Omicidio di Torino, il legale di Morando: “Massaggio cardiaco per due ore, poi pensarono a disfarsi del corpo nel fiume”

Copertina di Omicidio di Torino, il legale di Morando: “Massaggio cardiaco per due ore, poi pensarono a disfarsi del corpo nel fiume”
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (0)
26 Set 2026

Avvocato aggredito con l’acido da una assistita, ricoverato con ustioni. Il professionista: “Ha problemi mentali”

Copertina di Avvocato aggredito con l’acido da una assistita, ricoverato con ustioni. Il professionista: “Ha problemi mentali”
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (3)
26 Set 2026

Minorenne sequestrato dopo una serata in pizzeria: ritrovato a Vicenza grazie al cellulare. Due arresti

Copertina di Minorenne sequestrato dopo una serata in pizzeria: ritrovato a Vicenza grazie al cellulare. Due arresti
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (0)
26 Set 2026

Una professoressa e due ragazzi fermati per l’omicidio di Fabio Colapietro a Torino. L’ipotesi di festini a base di droga e alcol

Copertina di Una professoressa e due ragazzi fermati per l’omicidio di Fabio Colapietro a Torino. L’ipotesi di festini a base di droga e alcol
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (18)
25 Set 2026

Tre fermi per l’uomo ucciso e fatto a pezzi. I resti trovati nell’appartamento di una professoressa

Copertina di Tre fermi per l’uomo ucciso e fatto a pezzi. I resti trovati nell’appartamento di una professoressa
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (0)
In Primo Piano
26 Set 2026

Vannacci pubblica una foto fake della sottosegretaria Siracusano (Fi) spogliata della maglietta. Poi prova a smarcarsi: “Non l’ho fatta io”. Lei: “Mai in coalizione”. Il ministro Ciriani: “Indegno”

Copertina di Vannacci pubblica una foto fake della sottosegretaria Siracusano (Fi) spogliata della maglietta. Poi prova a smarcarsi: “Non l’ho fatta io”. Lei: “Mai in coalizione”. Il ministro Ciriani: “Indegno”

Il generale pubblica un'immagine con la deputata senza maglietta. Lei al Fatto.it: "Squallido, vuole normalizzare la denigrazione nei confronti delle donne. Mai con lui in coalizione, torneremmo alle caverne"

di Alberto Marzocchi
Alberto Marzocchi
Icona dei commenti (29)
26 Set 2026
Copertina di La procuratrice generale di Torino: “L’attentato alla pm di Milano Cerreti fa meno notizia perché a Nord e donna?” - Magistrate sotto tiro dei clan

La procuratrice generale di Torino: “L’attentato alla pm di Milano Cerreti fa meno notizia perché a Nord e donna?” - Magistrate sotto tiro dei clan

di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (3)
26 Set 2026
Copertina di Gli sfollati dei Campi Flegrei protestano contro l’America’s Cup: “Vogliamo la nostra casa, il vostro silenzio non ci ferma”
Play video

Gli sfollati dei Campi Flegrei protestano contro l’America’s Cup: “Vogliamo la nostra casa, il vostro silenzio non ci ferma”

di Fabio Capasso
Fabio Capasso
Icona dei commenti (0)
26 Set 2026
Copertina di “L’invio di armi a Kiev non è trattabile, il Pd non subisca chi ha la metà dei suoi voti”: i riformisti dem riuniti sparano su Conte (e sull’alleanza)

“L’invio di armi a Kiev non è trattabile, il Pd non subisca chi ha la metà dei suoi voti”: i riformisti dem riuniti sparano su Conte (e sull’alleanza)

di Redazione Politica
Redazione Politica
Icona dei commenti (328)

Millennium
L'ULTIMO NUMERO - Agosto 2026 Romanzo generale
Immagine di copertina Millennium
Leggi tutto il numero
Adn Kronos
  • 19:50 - World Contraception Day, Gedeon Richter Italia lancia patto sulla contraccezione

    Roma, 26 sett. (Adnkronos) - In occasione del World Contraception Day, che si è celebrato oggi, Gedeon Richter Italia, azienda farmaceutica specializzata nella salute della donna, lancia ‘Il patto sulla contraccezione’, una nuova campagna dedicata alla contraccezione, sviluppata insieme a un gruppo di giovani ginecologi con l’obiettivo di favorire un rapporto più aperto, informato e consapevole tra le donne e i professionisti della salute. Alla base del progetto - informa una nota - c’è un messaggio semplice: la contraccezione è un’alleanza tra donna e ginecologo costruita attraverso il dialogo e orientata verso un obiettivo comune di salute, sicurezza e serenità. Il concept della campagna, online dal 21 settembre sul profilo Instagram ‘MyBodyMatch’ - progetto della farmaceutica dedicato all’informazione e alla consapevolezza sulla contraccezione - culmina il 26 settembre, nella Giornata mondiale della contraccezione, con il contenuto conclusivo dedicato al valore dell’alleanza.

    Per dare vita al progetto, Gedeon Richter Italia ha coinvolto quattro ginecologi – Alessandro Messina, Christian Battipaglia, Francesca Manganello e Valentina Cappelli – chiamati a raccontare sul canale Instagram di My Body Match, attraverso una serie di video e caroselli di approfondimento, altrettanti elementi fondamentali del rapporto tra donna e specialista: empowerment, informazione, cambiamento e continuità del percorso. Il ‘patto’ è un accordo simbolico che rende esplicito l’impegno reciproco alla base di una scelta contraccettiva consapevole. Da una parte il ginecologo mette a disposizione competenza, ascolto e informazioni affidabili e, dall’altra, la donna è invitata a diventare parte attiva del proprio percorso, portando domande, aspettative e bisogni, sentendosi libera di esprimere dubbi, confrontarsi e, quando necessario, riconsiderare le proprie scelte.

    Il primo pilastro mette al centro la possibilità per ogni donna di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la propria salute riproduttiva, considerando la contraccezione non soltanto come una scelta sanitaria, ma anche in relazione alla propria sessualità, ai propri desideri e ai propri progetti di vita. “Io porto competenza, ascolto e informazioni. Tu porta domande, desideri e aspettative. Insieme possiamo trovare la soluzione contraccettiva più adatta a te - spiega Cappelli -Perché una contraccezione davvero serena e consapevole nasce dal dialogo, dalla fiducia e dalla condivisione delle scelte”. Il secondo pilastro riguarda la qualità dell’informazione. In un ambito nel quale convinzioni personali, informazioni non verificate e falsi miti possono influenzare le decisioni, il confronto con il professionista diventa uno strumento fondamentale per orientarsi. “Quando si parla di contraccezione, le opinioni e le convinzioni sono tante, ma spesso le informazioni non sono corrette - sottolinea Battipaglia - Non avere paura di esprimere tutti i tuoi dubbi e paure prima che diventino preconcetti. Perché una scelta davvero consapevole nasce da informazioni affidabili, dal confronto e dalla fiducia”.

    Bisogni, relazioni, progetti e priorità possono cambiare nel corso della vita. Per questo anche la scelta contraccettiva può essere rivalutata insieme al proprio ginecologo, senza considerarla necessariamente definitiva. “La scelta contraccettiva può non essere per sempre: si può rivalutare, modificare, cambiare. Perché la vita cambia. Cambiano i progetti, le priorità, le relazioni, i bisogni - osserva Messina - Una scelta consapevole non è una scelta immutabile. È una scelta che sa adattarsi alle diverse fasi della vita”. L’ultimo pilastro amplia la prospettiva: il rapporto con il ginecologo non si esaurisce nella risposta a un singolo bisogno, ma può diventare un percorso di accompagnamento nel tempo, nelle diverse fasi della vita della donna. “Mi impegno a non essere per te solo uno specialista che risolve un problema - afferma Manganello - ma ad accompagnarti in un percorso che migliora la qualità della tua vita. Un’alleanza che non si conclude oggi. Continua ogni volta che trovi uno spazio in cui fare domande, ricevere informazioni affidabili e scegliere ciò che è più adatto a te”. Quattro pilastri - conclude la nota - per un’unica alleanza: una contraccezione serena e consapevole, costruita insieme al proprio ginecologo.

  • 18:44 - America's Cup, Luna Rossa ancora in testa dopo seconda giornata regate preliminari

    Napoli, 26 set. (Adnkronos) - - A Napoli è una seconda giornata di regate preliminari dell'America's Cup ricca di emozioni, caratterizzata da vento, sorpassi e colpi di scena. Luna Rossa resta al comando della classifica generale, anche se non mancano errori, compensati però da rimonte che confermano numeri e competitività dell’equipaggio azzurro. Il team Senior chiude le quattro prove di giornata con un bilancio positivo: una vittoria, un secondo, un terzo e un sesto posto. Risultati che permettono agli italiani di consolidare la leadership in classifica al termine del day 2, con 8 punti di vantaggio sui neozelandesi e 14 su Alinghi.

    Grande protagonista di giornata anche La Roche-Posay. Dopo il ritiro di ieri, l’equipaggio francese reagisce alla grande, piazzando due vittorie nelle quattro prove di oggi. Nella terza regata arriva poi un nuovo incidente che costringe ancora una volta al ritiro. Domani sono in programma le ultime due prove della fase di qualificazione, prima del match race che assegnerà il titolo.

    Ecco la classifica al termine della seconda giornata: Luna Rossa 51 punti, Emirates Team New Zealand 43 punti, Alinghi 38 punti, Luna Rossa W&Y 35 punti, Arc Team USA 34 punti, Emirates Team NZ W&Y 32 punti, La Roche-Posay 31 punti, GB2 W&Y 29 punti, GB1 28 punti.

  • 14:06 - Cuzzilla (Cida): "Meno del 19% dei contribuenti sostiene quasi due terzi dell'intera Irpef, ora cambio di rotta"

    Roma, 24 set. (Adnkronos/Labitalia) - "La redistribuzione senza reciprocità rischia di diventare la grande asimmetria italiana. Abbiamo universalizzato le prestazioni, ma non la responsabilità di finanziarle. Oggi meno del 19% dei contribuenti sostiene da solo quasi due terzi dell’intera Irpef. A questa forte concentrazione del prelievo si accompagna un altro paradosso: in sedici anni la spesa assistenziale è più che raddoppiata, passando da 73 a oltre 180 miliardi, senza una corrispondente riduzione della povertà. È il segnale che non basta redistribuire di più: occorre redistribuire meglio". Così Stefano Cuzzilla, presidente Cida, commentando i dati dell’ultimo osservatorio Itinerari Previdenziali sulle entrate fiscali, presentato questa mattina al Cnel nel corso di un convegno promosso in collaborazione con Cida-Confederazione italiana alti dirigenti e professionalità.

    "La progressività -continua- è un principio di equità, ma non può trasformarsi nella penalizzazione permanente di chi lavora, produce e dichiara integralmente il proprio reddito".

    "Serve un cambio di rotta: meno pressione su chi già sostiene il sistema, più contrasto all’evasione, un welfare capace di concentrare le risorse su chi ne ha realmente bisogno e di accompagnare le persone verso il lavoro e l’autonomia, aumentando la base di chi contribuisce”.

    "Cida non chiede privilegi per chi guadagna di più. Chiede che chi cresce attraverso il lavoro e la professionalità, e dichiara integralmente il proprio reddito, non venga sistematicamente penalizzato. Pagare di più al crescere del reddito è progressività; perdere contemporaneamente detrazioni, agevolazioni e prestazioni può trasformarsi invece in una vera e propria benefit trap. Un welfare efficace deve proteggere chi è in difficoltà e accompagnarlo verso l’autonomia, non creare nuovi disincentivi al lavoro e alla crescita professionale. Per questo occorre correggere gli effetti-soglia e rendere il sistema più neutrale, evitando disparità di trattamento fiscale tra redditi da lavoro dipendente e autonomo a parità di capacità contributiva".

    “I dati presentati oggi" ha spiegato Cuzzilla, rappresentano un'asimmetria. Il 19% dei contribuenti sopra i 35mila euro paga il 65% dell'Irpef. Questo significa che pochi pagano per tutti. L'altro dato che emerge è preoccupante anche sotto il profilo sociale: in 16 anni la spesa assistenziale è passata da 70 a 180 miliardi. Questo significa che non è stato fatto un buon lavoro da parte dei governi e che non è stata centrata la politica per alleviare la povertà”.

    Cuzzilla poi chiarisce: “Non mi lamento del fatto che la spesa assistenziale sia alta. Sono convinto che dobbiamo aiutare di più chi ha bisogno, ma avendo un range così ampio sono sicuro che dentro ci siano tante persone che non ne hanno necessità e stanno togliendo qualcosa a chi ne ha veramente bisogno”. Poi suggerisce una strategia: “Invece di ridistribuire semplicemente la ricchezza nei vari scaglioni, dobbiamo cercare assolutamente di produrre più ricchezza. Dobbiamo cercare di portare i giovani e trattenerli qui in Italia, dando loro un posto di lavoro dignitoso. Dobbiamo portare le donne nel mondo del lavoro, come negli altri Paesi europei, garantendo le migliori condizioni di welfare. Questo fa aumentare la base dei contribuenti e crea un Prodotto Interno Lordo importante: sono questi i temi da affrontare”, evidenzia.

    Cuzzilla si sofferma quindi sull’aspetto della spesa assistenziale: “Se aumentano i poveri e aumenta la spesa, significa che qualcosa stiamo sbagliando, ed è a quel punto che dobbiamo capire dove si sta sbagliando”. Per l’esperto, sarebbe utile costituire “una banca dati per comprendere di cosa usufruisce ogni persona in termini di redditi, bonus e incentivi”.

    Uno strumento utile anche sotto un altro aspetto, il benefit drag: “Abbiamo situazioni - spiega - in cui c'è paura a lavorare di più o a guadagnare di più perché si passa in un altro scaglione, si perdono dei sussidi e fiscalmente non conviene. Siamo all'assurdo. Questo è un Paese che dovrebbe ambire a posizioni importanti. È giusto che si paghi per chi ne ha più bisogno ed è giusto che chi guadagna di più paghi di più, ma in questo momento non siamo in una situazione equa: è un'asimmetria vera e propria”.

    “Sono contento che la battaglia che portiamo avanti sul ceto medio, che non è difeso da nessuno, inizi a trovare ascolto. Inizierei apprezzando l'intenzione di far salire la soglia e defiscalizzare, perché oggi il ceto medio non è né ricco né povero, ma non usufruisce di niente. Eppure, è il vero cuore di questo Paese”, ha concluso Stefano Cuzzilla, presidente Cida.

  • 13:59 - Brambilla (Itinerari previdenziali): "Gran parte tasse pagate da quadri, funzionari e dirigenti"

    Roma, 24 set. (Adnkronos/Labitalia) - "È vero che i lavoratori dipendenti pagano le tasse ma, come dimostra la scomposizione per fasce di reddito, si tratta soprattutto di quadri, funzionari e dirigenti, categorie ormai scarsamente rappresentate sia dalla politica sia dai sindacati, che invece concentrano le proprie proposte su ulteriori riduzioni di imposte e contributi sociali a favore delle fasce di reddito più basse le quali però, dati alla mano, già oggi versano poco o nulla". Così Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali, commentando l'ultimo osservatorio dall’ultimo osservatorio sulle entrate fiscali, presentato questa mattina al Cnel nel corso di un convegno promosso in collaborazione con Cida-Confederazione italiana alti dirigenti e professionalità.

    Secondo l'osservatorio, "un grande paradosso riguarda poi la narrazione politico-sindacale che vuole le imposte, e soprattutto l’Irpef, corrisposte dai soli (o quasi) dipendenti". "Anche in questo caso i dati restituiscono però un quadro parzialmente diverso: il 61,4% dei lavoratori subordinati dichiara redditi fino a 26mila euro e paga quindi il 12,64% dell’Irpef che, per i redditi fino a 15mila euro, viene sostanzialmente azzerata dal Tir e dalle altre deduzioni/agevolazioni. Il grosso del carico Irpef, il 79,66% viene così a gravare sul 29,96% con redditi da 29mila euro in su e, in particolare, su quel 16,46% che dichiara oltre 35mila euro, corrispondendo il 63,14% dell’Irpef della categoria", spiega.

    Per Itinerari previdenziali "discorso simile" vale "per i pensionati: quelli con redditi fino a 26mila euro lordi annui sono il 66% e versano il 26,64% del totale Irpef(all’interno di questa fascia si concentrano del resto le prestazioni parzialmente o totalmente assistite); il grosso delle imposte (66,19%) grava quindi sui pensionati con redditi dai 29mila euro in su e, ancora di più oltre i 35mila euro, i quali versano il 49,7% dell’Irpef pur rappresentando solo il 16,4% del totale", si sottolinea.

    "Per quanto riguarda gli autonomi, infine, sopra la soglia dei 35mila euro si conta il 36,89% dei contribuenti che pagano quasi tutta l’Irpef della categoria, ben l’88,88%. Una situazione di grave squilibro, difficile da sostenere nel tempo: il totale dell’IRPEF pagata dai lavoratori autonomi è pari a 25,64 miliardi di euro, cioè l’11,86% del totale del gettito 2024, benché la categoria raccolga solo il 5,12% dei contribuenti dichiaranti e circa 600mila autonomi godano di regimi fiscali agevolati", spiegano dall'Osservatorio.

    "Ora è indubbio che resti fondamentale abrogare la flat tax che, oltre a presentare profili di incostituzionalità, alimenta senza dubbio fenomeni di sommerso - spiega Brambilla - ma le cifre dimostrano che la comune vulgata secondo cui le tasse le pagano i dipendenti non è totalmente vera".

    Con un ulteriore errore: trascurare i salari i quali, anche a causa di un sistema contrattuale vetusto, più propenso alla ricerca di sgravi fiscali che di stimoli per la produttività, sono rimasti al palo davanti all’impennata inflazionistica degli ultimi anni. Secondo l’Ocse, l’Italia è il Paese peggiore tra le grandi economie avanzate: il potere d’acquisto delle nostre retribuzioni è sotto del 6,1% rispetto al primo trimestre 2021", precisa.

    “Il 70% dei contribuenti versa appena il 20% delle imposte dirette, mentre il restante 30% sostiene l'altro 80%" e "chi dichiara oltre 35mila euro lordi all'anno, pari al 19% dei contribuenti, da solo copre quasi il 65% di tutte le tasse”, ha spiegato ancora Brambilla

    “Ci troviamo in un Paese in cui è difficile pensare di poter andare avanti se soltanto una piccola parte della popolazione contribuisce - ha aggiunto - tanto più che la quantità di servizi gratuiti sono tanti, come la scuola, la sanità e l'assistenza sociale”, ha concluso.

  • 11:45 - Sindaco Murari: "Con ‘Inventare la natura’ a Mantova la cultura è viva"

    Mantova, 25 set. - (Adnkronos) - “La mostra ‘Inventare la natura’ è certamente un orgoglio, ma anche il simbolo di una visione coerente e continua, che fa di Mantova non solo una bellissima città che deve custodire il proprio patrimonio, ma una realtà in cui la cultura è qualcosa di vivo, che continua a produrre ragionamento, domande e, auspichiamo, anche qualche risposta”.

    Andrea Murari, Sindaco di Mantova, racconta così il significato dell’esposizione ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, presentata da Fondazione Palazzo Te, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. La mostra, visitabile dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali del Palazzo, “è straordinaria - aggiunge il primo cittadino - credo una delle più interessanti del panorama nazionale e internazionale di questo autunno - afferma - Ma soprattutto è un'esposizione perfettamente in linea con la traccia di un programma culturale che dura da molti anni e che proietteremo anche nel futuro”.

    Poi approfondisce: “La mostra ‘Inventare la natura’ segue due binari fondamentali: da un lato interroga la grande opera qui a Palazzo Te di Giulio Romano, perché non è solo un contenitore neutro, ma è parte integrante di questo ragionamento sulla natura. Dall'altro - continua - le nostre esposizioni interrogano la contemporaneità e i grandi temi di riflessione: il rapporto con la natura che fa sorgere la domanda "Cos'è l'umano?", in contrapposizione o in armonia con essa. Uno dei grandi temi di riflessione per tutta l'umanità in questa fase storica così difficile”, conclude.

  • 10:37 - Golf, al via il Buccellati Ladies Italian Open: sul green di Monza le più grandi atlete europee

    Milano, 25 set. (Adnkronos) - Ha preso il via al Golf Club Milano di Monza, in concomitanza con la Milano Fashion Week, il Buccellati Ladies Italian Open, torneo del Ladies European Tour. Il torneo, aperto dalla Pro-Am di mercoledì 23 settembre, si svilupperà su tre round da 18 buche con in palio un montepremei da 350.000 euro. A contenderselo 120 atlete, tra cui tredici tra le prime venti nell'ordine di merito, sette in top ten, inclusa la numero uno Casandra Alexander e otto vincitrici stagionali. Importante la presenza delle azzurre, a partire da Alessandra Fanali, a -3 dalla vetta dopo il primo round, e Anna Zanusso, 15esima nel ranking. L'obiettivo delle golfiste italiane è centrare il primo successo nel torneo, giunto alla 28esima edizione, dopo cinque secondi posti.

    Una sfida a cui potranno assistere tutti quelli che lo vorranno: "L'accesso al torneo è assolutamente gratuito e libero", ricorda in un'intervista ad Adnkronos il presidente di Golf Club Milano, Guido Camera. L'auspicio è che "in una cornice fantastica, con un campo ad altissimi livelli e un meteo che sembra clemente, sia una festa per tutti i golfisti italiani e anche per quelli che spero si avvicineranno a questa disciplina proprio grazie a questa occasione". L'invito è esteso a tutti, ma soprattutto ai più giovani. A 18 di loro, iscritti all'ultimo anno nelle scuole del territorio monzese, è stata data l'opportunità di partecipare all'organizzazione come volontari. Un impegno che verrà 'ripagato' con un percorso di avvicinamento al golf, "perché per noi è bellissimo vedere i ragazzi che praticano la nostra disciplina", dice Camera, che si rivolge direttamente ai giovani: "Al Golf Club Milano siete sempre benaccetti e potete lavorare con i nostri professionisti, che sono tra i migliori d'Italia". (VIDEO)

    In questi giorni il Golf Club Milano ha aperto le sue porte anche ai ragazzi di PizzAut, la pizzeria inclusiva gestita da giovani autistici, infatti, è presente al Parco Reale di Monza con il suo food truck. Il Buccellati Ladies Italian Open, organizzato dalla Federazione Italiana Golf con il supporto dell’official advisor Infront, vede come charity partner la Fondazione Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia nel bambino, per il legame diretto tra il golf e il progetto 'Sport therapy', sostenuto dal 2017 dalla Fondazione nel suo centro di Monza. L'ingresso del gesto tecnico del golf in Sport Therapy nasce dalla proposta di Italian Global Health Action e dai grandi risultati che ha raccolto nel golf a favore di ragazzi con disabilità in particolare con sindrome di Down.

  • 10:16 - Osvaldo ricoverato in terapia intensiva, l'ex attaccante di Roma e Juve è grave

    Buenos Aires, 26 set. (Adnkronos) - Pablo Daniel Osvaldo ricoverato in terapia intensiva in gravi condizioni. L'ex attaccante argentino naturalizzato italiano è stato ricoverato d'urgenza presso l'unità di terapia intensiva dell'Hospital Municipal de Llavallol, a Lomas de Zamora, vicino Buenos Aires, per un versamento pleurico al polmone destro. Lo riportano La Nacion, Olé ed Espn Argentina, che rivelano come l'ex calciatore 40enne - che in Italia ha indossato tra le altre le maglie di Roma, Inter e Juventus - sia in gravi condizioni e in prognosi riservata. La situazione dell'ex giocatore è monitorata con attenzione e nelle prossime ore sono attesi ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni. La ricostruzione dei media locali riferisce che a trovare Osvaldo sarebbe stata la sorella, dopo aver notato un peggioramento delle sue condizioni, prima del trasferimento in ospedale con l’aiuto di un amico. Osvaldo, stando alla ricostruzione, stava male da giorni e giovedì ha chiesto aiuto a una delle sue sorelle che lo ha poi portato in ospedale.

    L'ex attaccante si è ritirato ufficialmente nel 2020, ed è rimasto a vivere a Banfield e in passato aveva parlato dei suoi problemi legati alla depressione e alle dipendenze da alcol e droghe, raccontando anche di essersi sottoposto a trattamenti psichiatrici. "La verità è che mi trovo in un momento in cui la mia vita mi sta sfuggendo di mano", aveva confessato nel marzo 2024 in un video-shock pubblicato sui social. Il suo talento oltre a vestire tante maglie in giro per il mondo gli ha aperto anche le porte della Nazionale italiana, con cui viene convocato da Cesare Prandelli e partecipa al percorso degli Azzurri arrivato fino alla finale dell’Europeo 2012.

Adn Kronos www.adnkronos.com
Abbonati a Ilfattoquotidiano.it
meteo
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano L'amato strillone del Fatto
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Accedi Registrati

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

ilFattoQuotidiano.it white
  • Termini e condizioni d’uso
  • Privacy Policy
  • Cambia impostazioni privacy
  • Pubblicità
  • Abbonati
  • Newsletter
  • FAQ
  • Gerenza
  • Contatti
  • Tv Loft
  • Scuola del Fatto
  • Fondazione FQ
  • Millennium
  • Paperfirst
  • IoScelgo
  • Community
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006
Caro navigatore, cara navigatrice,

non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
  • Accetta i consensi
  • Rifiuta e Sostienici
  • Già abbonato? Accedi

Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:

  1. Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
  2. Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.

Logo Il Fatto Quotidiano
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner

Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.

  • Digital

    Partner

    Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.
    Annuale Mensile
    € 139 ,99
    per il primo anno
    poi € 189,99 / anno
    PAGA IN MODO RAPIDO CON:
    ABBONATI
    Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi

    Incluso nell'abbonamento

    • Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
    • Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
    • Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
    • Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
    • Commentare tutti gli articoli del sito
    • Navigare senza pubblicità
    • Accedere a tutti i programmi di TvLoft
    • Sconto del 20% sul nostro shop online
    • Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
    • Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership

Hai già un abbonamento? Accedi Icona freccia rossa accedi

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Compara tutti i piani Icona freccia comparazione piani