Il mondo FQ

Allarme Bundesbank, con i dazi Usa la Germania rischia altri due anni di recessione

Allarme Bundesbank, con i dazi Usa la Germania rischia altri due anni di recessione
Icona dei commenti Commenti

La Germania potrebbe affrontare altri due anni di recessione se la guerra commerciale con gli Stati Uniti dovesse intensificarsi bruscamente. A lanciare l’allarme è la Bundesbank, la banca centrale tedesca, secondo la quale se i dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovessero essere applicati integralmente (quindi al 20%, ndr) a partire da luglio e l’Ue dovesse reagire, il Pil tedesco diminuirebbe “dello 0,5% quest’anno e dello 0,2% nel 2026″. Le tensioni commerciali con Washington stanno già provocando contraccolpi. Lo scorso aprile l’export tedesco verso gli Usa è diminuito del 16% rispetto a marzo, passando da 15,6 a 13,1 miliardi di dollari.

Se così fosse, la Germania metterebbe in fila quattro anni consecutivi di decrescita. Il 2023 si è chiuso con un – 0,3%, il 2024 a -0,2%. Le ultime previsioni del Fondo monetario internazionale per la Germania indicano un Pil 2025 stazionario e una ripresa a + 0,9% nel 2026. Tuttavia sono stime basate su scenari meno “catastrofici” rispetto a quelle delineate oggi dalla Bundesbank. In circostanze diverse, tuttavia, la stessa banca centrale tedesca, concorda su una ripresa piuttosto decisa nel 2026, grazie soprattutto all’incremento della spesa pubblica e ai massicci investimenti nelle infrastrutture e nel riarmo del paese.

Nel primo trimestre 2025, ovvero prima che le contese commerciali entrassero nel vivo, il Pil della zona euro è cresciuto dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti, ha fatto sapere oggi Eurostat migliorando il dato della prima lettura (+ 0,3%). Tra le principali economie quella della Spagna è stata, ancora una volta, la più dinamica dell’area euro (+ 0,6%), seguita da Germania (+ 0,4%), Italia (+ 0,3%) e Francia (+ 0,1%).

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione