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Uccise 105 pinguini per costruire una strada: condanna storica per “ecocidio” a un imprenditore argentino

Uccise 105 pinguini per costruire una strada: condanna storica per “ecocidio” a un imprenditore argentino
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La giustizia argentina ha emesso una sentenza storica a tutela dell’ambiente. Come riporta il Corriere della sera, l’imprenditore Ricardo Adolfo La Regina, responsabile nel 2021 di una strage di oltre un centinaio di pinguini e dei loro nidi nell’area di Punta Tombo, nella provincia patagonica di Chubut, è stato dichiarato colpevole di “danno ambientale irreversibile” e “crudeltà sugli animali”. La pena sarà ufficializzata l’11 novembre e potrebbe variare da quattro a dodici anni.

I giudici, nel giudicare colpevole l’imputato, hanno accolto la richiesta della pm Florencia Gómez che ha definito l’azione di La Regina un “ecocidio”. L’area colpita, protetta dall’UNESCO dal 2015, ospita la più grande colonia al mondo di pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus). “La sentenza rappresenta un precedente inedito e storico che speriamo possa gettare le basi per politiche e azioni più rigorose, capaci di prevenire futuri attacchi contro gli animali e l’ambiente”, ha dichiarato Matias Arrigazzi, biologo di Greenpeace Argentina.

Secondo il quotidiano Clarin, La Regina, proprietario di un terreno confinante con la riserva naturale, sapeva della presenza della colonia e dei loro nidi. Tuttavia, tra il 10 agosto e il 4 dicembre 2021, fece entrare una ruspa nell’area per tracciare due strade e installare una recinzione di 900 metri all’interno della sua proprietà, ritenendo che il possesso di quel lotto costiero gli desse diritto di intervenire sull’habitat delle specie autoctone. Questo intervento ha provocato l’uccisione di 105 pinguini di Magellano e la distruzione di oltre 170 nidi di una specie classificata dalla IUCN come “minacciata”. È la prima volta che un caso di “ecocidio” raggiunge un livello giudiziario così rilevante in America Latina mentre in Europa il 27 febbraio 2024 il Parlamento europeo ha approvato di concerto con il Consiglio europeo una direttiva che de facto introduce il crimine.

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