Un italiano ucciso in Texas da un giovane di 17 anni: “Un malinteso, lo aveva fermato per chiedergli una sigaretta”
Ucciso per una sigaretta. È morto così Paolo Tescari, originario di Mestre, freddato il 7 novembre da un colpo di arma da fuoco proprio il giorno del suo 47esimo compleanno a Temple, Texas. Tescari si era trasferito negli Stati Uniti nel 2010 per raggiungere la madre e cercare una nuova esperienza di vita. Ma secondo le indagini a ucciderlo e cancellare così ogni speranza di creare un futuro negli States è stato Kevin Jaramillo Ramirez, un ragazzo di 17 anni già arrestato dalla polizia locale e reo confesso. Una delle sorelle di Tescari ha riferito che “gli hanno sparato per un malinteso, non faceva parte di nessuna gang o gruppo criminale. Stava solo chiedendo al ragazzo una sigaretta”.
L’omicidio è avvenuto nei pressi di una mensa per persone indigenti, luogo frequentato da Tescari. Nonostante avesse raggiunto la famiglia e trovato un impiego negli Stati Uniti, la sua situazione si era complicata e viveva di espedienti. In Italia, Tescari aveva avuto precedenti penali per piccoli reati, ma non era mai stato incarcerato. Negli Stati Uniti, invece, la sua storia era più complessa: era stato accusato di aver sparato a un agente di polizia e di violazione di proprietà, reati per cui aveva scontato del tempo in carcere a Houston circa tre anni fa.