Un pomeriggio d’estate si è trasformato in un incubo per Semyon Williams Jr., un ragazzino di 13 anni del Texas. Il 28 giugno, mentre si trovava in piscina con gli amici, ha visto una vespa ronzargli intorno e, nel tentativo di evitarla, si è tuffato di testa senza rendersi conto della scarsa profondità dell’acqua. L’impatto con il fondo è stato devastante: il 13enne ha riportato gravi lesioni al collo e al midollo spinale, che lo hanno reso tetraplegico.
“Non riusciva a muoversi”, ha raccontato la madre, Anya Camper, ai media americani. “Stava letteralmente bevendo acqua. È difficile sentire tutto questo… quando mi ha detto ‘Mamma, pensavo che sarei annegato perché non riuscivo a muovermi’, è stato straziante”. Un amico lo ha aiutato a uscire dalla piscina e i soccorsi lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Children’s Health. I medici hanno diagnosticato fratture al collo che richiedevano un intervento chirurgico e hanno comunicato alla madre la terribile notizia: il ragazzino potrebbe non essere mai più in grado di usare le braccia e le gambe. La famiglia è stata devastata dalla notizia: Semyon, un appassionato di football e nuoto, si ritrova improvvisamente a dover affrontare una realtà completamente diversa. “Stiamo pregando e credendo che Dio farà un miracolo… compirà un miracolo su mio figlio perché ha ancora tanto da vivere”, ha detto la madre.
Per sostenere le ingenti spese mediche, è stata avviata una campagna GoFundMe che ha già raccolto oltre 30.000 dollari. L’ospedale non sa ancora per quanto tempo il 13enne dovrà rimanere ricoverato, ma la famiglia è determinata a lottare al suo fianco. I media americani sottolineano come questa tragedia debba essere un monito per tutti sull’importanza della sicurezza in piscina, soprattutto per i più giovani: un gesto impulsivo, dettato dalla paura di una puntura di insetto, ha cambiato per sempre la vita di questo ragazzino e della sua famiglia.