Il deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Pozzolo, proprietario della calibro 22 con cui al veglione di Capodanno un 31enne è stato ferito, è stato sottoposto allo stub su entrambe le mani da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Biella solo la mattina del 1 gennaio nel circolo di Rosazza (Biella), dove era in corso la festa, “per evitare il pericolo di dispersione, alterazione o modificazione delle tracce utili alle indagini”. Il deputato è indagato per lesioni colpose, accensioni ed esplosioni pericolose e omessa custodia di armi. Lo stub è la tecnica di prelievo con tamponi di particelle di polvere da sparo e viene utilizzata per determinare se è stata usata un’arma.

Il verbale con cui si dà atto delle procedura è stato chiuso alle 10.15 e descrive la procedura con cui i militari dell’Arma hanno prelevato, alle 7.25, i campioni con i tamponi per determinare se il politico, che ha dichiarato di non aver esploso il colpo, abbia usato la pistola. Un’arma detenuta legalmente per difesa, ma dopo l’incidente la prefettura di Biella ha avviato la procedura di revoca del porto d’armi.

Ebbene a quanto risulta al FattoQuotidiano il prelievo dei campioni è avvenuto dopo che i carabinieri avevano raccolto la testimonianza del deputato. L’intervento nella sede della pro loco di Rosazza, borgo in provincia di Biella, dove la sindaca è Francesca Delmastro (sorella del sottosegretario), è avvenuto dopo l’1.30, quando presumibilmente è avvenuto il ferimento. Lo stub è stato effettuato anche sui jeans, pile e giubbotto del parlamentare quindi sei ore circa dopo il fatto. Tutto poi è stato inviato al Ris di Parma per le analisi. Anche la pistola sequestrata verrà inviata allo stesso Ris per le prove di sparo e il confronto con il bossolo repertato che è stato estratto dalla coscia sinistra delle vittima. A coordinare le indagini è il pm Francesca Ranieri.

Secondo quanto riportano altri media, che citano fonti della procura di Biella, Pozzolo avrebbe fatto ricorso all’immunità parlamentare rifiutando di consegnare i vestiti. Nel verbale delle operazioni di prelievo dei campioni per i test non si fa cenno al rifiuto di consegnare gli abiti indossati la notte di San Silvestro. Il ferito, un 31enne genero di un uomo della scorta del sottosegretario Delmastro, è stato medicato in ospedale con una prognosi di 10 giorni e allo stato non ha presentato una denuncia. Prima di essere sentito dagli investigatori dell’Arma il deputato in una nota diramata lunedì sera aveva dichiarato: “Confermo che il colpo è partito accidentalmente da una pistola da me regolarmente detenuta ma non sono stato io a sparare“.

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