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Rimini, cancellato il murales dell’uomo che allatta un bambino. Il sindaco: “Con questo atto lo hanno reso immortale”

Rimini, cancellato il murales dell’uomo che allatta un bambino. Il sindaco: “Con questo atto lo hanno reso immortale”
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Il murales di Rimini che raffigura un uomo intento ad allattare un bambino è stato cancellato nella notte con della vernice bianca. Si tratta dell’ultimo atto di una polemica scatenata da quando era apparso recentemente il graffito, opera di un collettivo di writer locali, su un muro in via Girolamo Savonarola, nei pressi del porto. Il disegno, ormai irriconoscibile per la patina bianca degli imbrattatori, mostrava un uomo barbuto che, tenendo in braccio il suo bambino, lo avvicinava a una mammella. A Rimini a criticare il graffito è stato Matteo Montevecchi, consigliere regionale della Lega, definendolo “frutto della peggior ideologia perversa transfemminista”, e ricordando che nello stesso spazio dall’estate dell’anno scorso era presente “un altro murales con la bandiera transgender “. “Mi chiedo assieme a tanti cittadini: ma è stata concessa una qualche autorizzazione per compiere queste provocazioni?”, ha domandato, chiamando in causa il Comune.

Articolata la risposta sui social del sindaco del Pd, Jamil Sadegholvaad: “L’arte o comunque visioni non convenzionali” che hanno un piano pubblico “nell’ambito della vita di una città”, troveranno “sempre asilo” a Rimini, ha assicurato. “In quella figura maschile che allatta al seno vedo il magico mistero della paternità. Essere padre, e lo provo ogni giorno sulla mia pelle”, per cui “non significa solo ‘portare i calzoni” e “tutta la ridondante oleografia di un ruolo che la convenzione vede come accessorio”. Il sindaco spiega poi che il murales è stato realizzato “su alcuni spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale”, “liberamente, gratuitamente e senza alcun contributo economico pubblico“. “Il bianco della loro vernice è l’assenza di colore della loro vita”, afferma il primo cittadino in un post sui social riferendosi agli imbrattatori.

La Digos della Questura di Rimini eseguirà approfondimenti sulla distruzione del murales con l’uomo che allatta. Nell’area non sono presenti telecamere: al momento non vi sono denunce presentate né da parte di chi ha eseguito l’opera, né rivendicazioni da parte di chi l’ha cancellata. Il primo cittadino assicura che “verranno fatte le immagini per individuare i responsabili”, ma “il punto non sono le indagini”, è un altro, precisa: “Uno spazio bianco è come una pagina che attende sempre di essere riempita delle idee e dei desideri delle persone”. Poi commenta sarcasticamente: “Le sentinelle della libertà hanno provveduto alla liberazione di Rimini passando una mano di vernice bianca. Ma con questo atto hanno per sempre reso immortale l’uomo che allatta“.

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