Il maltempo imperversa sul nostro Paese, in particolare è la zona del Centro-Sud a fare i conti con nubifragi e forti temporali. Così anche i sindaci si trovano a dover prendere alcune decisioni, come le eventuali chiusure degli istituti scolastici. Tra loro anche Giorgio Zinno, il sindaco di San Giorgio a Cremano (città metropolitana di Napoli) che ha raccontato in maniera inedita e ironica quello che gli è accaduto: “Emergenza meteo tra il serio e il faceto… e il comico”, ha scritto come titolo al divertente post pubblicato ieri 29 settembre. Il contenuto in questione è lo screenshot di una conversazione tra il primo cittadino e uno studente del Comune che governa: “Per favore Sindaco potrebbe chiudere le scuole? Sta piovendo troppo assai, per favore. Spero che leggerà il mio messaggio, grazie”, le parole del ragazzo.

Quindi la replica del Sindaco: “Troppo assai? E come chiudo le scuole se scrivete così? Dovreste andarci anche il pomeriggio…”. Poi Zinno ha spiegato nel post: “Cari concittadini, anche stasera passo qualche ora a rispondere a ragazzi o ragazze che mi chiedono di chiudere le scuole. Rispondo tentando di far capire che si chiudono solo nel caso in cui abbiamo materialmente atti che comprovano un reale pericolo. A qualcuno rispondo cercando di far capire che prima viene l’educazione e poi si può contattare qualcuno, mentre con altri instauro battibecchi pseudocomici come quello del post”. “Se chiudiamo abbiamo i genitori contrari e quelli a favore. Se chiudiamo e non piove, siamo folli perché chiudiamo con il sole. Se non chiudiamo e piove, siamo irresponsabili perché non abbiamo previsto la pioggia – ha continuato a scrivere il Sindaco -. Quando mi sono candidato tutto pensavo, tranne di dover imparare a prevedere il tempo e non come i meteorologi che possono sbagliare, ma con la precisione di un orologio svizzero. Quando eravamo piccoli noi, non sapevamo neanche cosa fosse l’emergenza meteo. Quando eravamo piccoli noi, non sapevamo neanche chi fosse il sindaco, figurati potergli scrivere o parlargli. Quando eravamo piccoli noi, se davamo il ‘tu’ a un vicino o ad un prof. i nostri genitori ci davano paterni scappellotti, senza avere assistenti sociali dietro la porta. Allora preferisco passare qualche ora serale a rispondere ai giovani di oggi; a coloro che senza limiti accedono ai mezzi di comunicazione, a volte senza il controllo di nessuno con il pericolo dietro l’angolo, ma cercano interlocutori sempre nuovi”.

Infine il sindaco Zinno ha concluso: “Rispondo spiegando: che le notizie si prendono dai mezzi di comunicazione ufficiali; che la scuola non è un gioco; che prima di scrivere ci vuole educazione; che a volte una risata ci può aiutare nelle giornate pesanti”. Più di 2.3mila ‘mi piace’ e quasi 300 commenti, tra cui: “Non hanno idea che noi andavamo a piedi sotto l’acquazzone e non in automobile come loro”, “Signor Sindaco, dovrebbe spiegare che in fondo le scuole non chiudono perché piove ‘troppo assai’ ma perché c’è un’incuria delle strade ‘troppo assai'”, “Io penso che in quanto Sindaco sarebbe opportuno limitarsi alla responsabilità civile propria del ruolo istituzionale. Less is more”.

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