Il traffico è intasato dalle decine di van e berline nere che sfrecciano attraversando la città in lungo e in largo, con a bordo chissà chi. Tanti hotel registrano il tutto esaurito nonostante i prezzi schizzati alle stelle, per strada è facile avvistare vip e influencer, le vetrine dei negozi sono tirate a lucido e gli addetti ai lavori in visibilio. Da tempo a Milano non si viveva quest’atmosfera di frenetico fermento. Dal 20 al 26 settembre torna infatti la Fashion Week. Il calendario è super affollato, proprio come le vie del centro: 210 gli appuntamenti con 68 sfilate, di cui 61 fisiche e 7 digitali, oltre cento 130 le presentazioni in programma. Ma non solo. Tra défilé aperti al pubblico, debutti, ritorni e anniversari, si prospettano giorni davvero intensi, con una programmazione che mette a dura prova anche le più incallite fashioniste. Per non parlare poi di tutti gli eventi “collaterali”, come l’inaugurazione dell’attesissima mostra di Richard Avedon a Palazzo Reale. Ma andiamo con ordine.

Per certo si sa che si comincia in bellezza con Max Mara e si chiude in glamour con Armani e i Green Carpet Fashion Awards. C’è chi sceglie di sfilare per la prima volta al cospetto del grande pubblico innescando non poche discussioni sul concetto di moda democratica, come Diesel e Philosophy; e chi cerca di dare un nuovo imprimatur alla sfilata tradizionale. Per Ermanno Scervino è il ritorno alla normalità (“Sperando che non sia solo l’illusione e l’euforia del momento”) e sfila tra le colonne del magico chiostro di San Simpliciano, considerato il chiostro più bello di tutta Milano.

Molteplici i grandi ritorni, da Boss a Vivetta, passando per Salvatore Ferragamo (atteso al suo esordio il nuovo direttore creativo Maximilian Davis) e Antonio Marras; ma anche i debutti in passerella, come quello di Viviers e Durazzi Milano, di Matty Bovan, supportato da Dolce & Gabbana; di Filippo Grazioli da Missone e del brand svizzero Bally con Rhuigi Villaseñor. Attesissima, poi, anche la prima collezione di Marco De Vincenzo, da poco nominato direttore creativo di Etro. Tempo di presentazioni esclusive, invece, per Weekend Max Mara, con una collaborazione con Lily Aldrige, e per Max&Co con il designer anglo-nigeriano Duro Olowu. Sfila per la prima volta Tod’s e si fa precedere da un evento in grande stile al museo Pac di via Palestro con la mostra “Aria d’Italia”, sottotitolo “Contemporary Italian Lifestyle”. New entry per la collezione Primavera/ Estate 2023 Luisa ViaRoma, il gigante della vendita on line, forte del boomerang mediatico del Gran Gala di beneficenza nella Certosa di Capri con concerto di Jennifer Lopez.

Come da tradizione “Re” Giorgio Armani è in calendario con un doppio appuntamento: giovedì 22 per Emporio e domenica 25 settembre con la linea Giorgio Armani, la stessa che ora trova spazio nella nuovissima boutique che lo stilista ha appena inaugurato in Galleria Vittorio Emanuele, il “salotto” meneghino per eccellenza all’ombra della Madonnina. Oltre 300 metri quadrati arredati con il gusto sopraffino che contraddistingue lo stile Armani, promette un’esperienza di shopping esclusiva. Tutti gli appassionati di vintage e second-hand potranno invece acquistare accessori e abiti da sera donati dalle Ambassadors del Cnmi Fashion Trust attraverso il progetto Be Sustainable Wear Preloved. Un’iniziativa nata grazie alla collaborazione tra Camera Moda Fashion Trust e Tearose, che riflette l’impegno sia al tema della sostenibilità che verso la nuova generazione di designer dato che il ricavato sarà destinato a vari progetti futuri in loro supporto.

Da tenere d’occhio in questa Fashion Week c’è anche Cormio, brand fondato nel 2019 da Jezabelle Cormio, il quale rielabora il mondo tirolese in chiave contemporanea. Pronto a stupire lo stilista/artista Antonio Marras e Philip Plein (che dopo Parigi e New York torna a sfilare a Milano). Grande rentrée, dopo un po’ di assenza, anche per la stilista e attivista Stella Jean e Disquared2, tanto amato dalle influencer. Menzione speciale per Act N.1, con il duo stilistico che vedrà il loro show ospitato live sul canale Instagram di Valentino. Benetton marcherà invece il debutto alla direzione creativa del nuovo stilista Andrea Incontri. Tra le presentazioni da non perdere – oltre ai colossi della sartorialità Made in Italy Kiton e Borbonese e all’eccellenza della pelletteria di Serapian – c’è quella di Themoirè, giovane brand attento ai temi della sostenibilità che produce borse con materiali biodegradabili, organici, riciclati e rigenerati. Luisa Beccaria ritorna a sfilare, domenica 25, alla Rimessa Fiori di fianco al suo atelier di Brera e si avvale della spettacolare coreografia di Patrick Kinmonth che ha appena debuttato al Teatro La Scala con “Il Matrimonio Segreto”. Luisa con la figlia Lucilla non vogliono spoilerare la sorpresa ma assicurano che sarà qualcosa di diverso dalla solita passerella con modelle: “La sospensione degli ultimi anni ha dato a spazio a ripensamenti. Ci ha dato modo di riflettere su modalità diverse per proporre e far vivere la moda, facendo evolvere il format tradizionale – ha spiegato la stilista -. Credo sia giunta l’ora di pensare a contenuti più emozionali, e coinvolgenti della classica passerella”.

Sabato 24 da non perdere la sfilata-evento in piazza Duomo per i 70 anni di Moncler, mentre giovedì 22 si festeggia un altro “compleanno”, quello di Anteprima: per i suoi 30 anni il brand ha organizzato una passerella “a impatto zero sul verde” visibile a chiunque si troverà a passeggiare nel parco dell’Arena Civica, in viale Venezia, all’angolo con via Legnano. Sempre giovedì apre i battenti l’attesissima mostra di Richard Avedon a Palazzo Reale “Relationship”, tributo a uno dei maestri della fotografia del Novecento che ne ripercorre gli oltre sessant’anni di carriera attraverso 106 immagini. Se siete appassionati di fotografia, oltre che di moda, vi consigliamo di fare un salto anche dall’altro lato della piazza perché in via Mengoni si inaugura il nuovo Leica Store con una mostra dal titolo “Mens sana in corpore sano” del fotografo Stefano Guidani, un’artista capace di scattare ora un reportage sociale e un attimo dopo una copertina patinata. In Fondazione Sozzani, invece, è esposto “The Witness, Climate Change”, il progetto fotografico di Max Vadukul sugli effetti dei cambiamenti climatici.

L’ultima giornata, lunedì 26, è dedicata esclusivamente alle sfilate in digitale, hanno optato per passerella virtuale brand storici come Byblos e Laura Biagiotti. E occhi puntati su Tiscar Espadas (per lui è l’arte a fondersi con la moda) e per Sindiso Khumalo, sudafricana nata in Botswana e vincitrice nel 2005 del “Vogue: Who is Next?”. Lei disegna tessuti a mano usando water colour e collage, il tutto in chiave sostenibile. Sponsorizzato da Dolce & Gabbana lo stilista newyorkese trentenne Matty Bovan, le sue elaboratissime creazioni in uncinetto sono un must to have tra le fashioniste. E gli stranieri non vengono a Milano solo per Prada, Gucci e Armani ma anche a caccia di nuovi talenti. Noi di FqMagazine abbiamo già messo gli occhi su Lara Chamandi, giovane stilista libanese di cui vi raccontiamo tutto qui, e Veronica Leoni di Quira.

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