Kate impeccabile come sempre, con le perle tanto amate da Elisabetta. Meghan inevitabilmente sotto i riflettori, con un abito a mantella e il cappellino. Non sono passati inosservati i look sfoggiati dagli invitati ai solenni funerali di Stato della regina Elisabetta, in particolare quelli della famiglia reale. Ovviamente il dress code, obbligatorio per tutti i 2mila invitati, era il nero, in segno di lutto: il colpo d’occhio dell’abbazia di Westminster era impressionante. In prima fila i membri della famiglia reale, con gli uomini in uniforme militare a partire da re Carlo III. Al suo fianco la regina consorte Camilla, sobria nella sua mise scura: un abito nero con ricami applicati seguendo la linea dello scollo a v, corredato da un cappellino con veletta e da una preziosa spilla di diamanti, quella del giubileo di diamante della regina Vittoria. Diamante e zaffiro a forma di cuore, con il numero 60 in cifre cirilliche, ad indicare gli anni di regno celebrati con, appunto, il giubileo di diamante. Potrebbe trattarsi a suo modo di un omaggio ad Elisabetta II, volendo indicare che la sovrana scomparsa l’8 settembre ha superato in anni di regno (70) la regina Vittoria (63).

Quindi l’erede al trono William, in divisa, affiancato dalla moglie Kate con i figli George e Charlotte. Per la neo principessa del Galles un abito redingote lungo fin sotto al ginocchio, con un sobrio scollo che metteva in risalto il prezioso collier con tre fili di perle e chiusura in diamanti, lo stesso che Kate indossò anche al funerale del principe Filippo. Un doppio tributo il suo: in primis ad Elisabetta perché il collier le era appartenuto, e poi a Diana, la mamma di William, perché indossò lo stesso gioiello nel 1982, quando a sua volta era principessa di Galles. Capelli raccolti e volto coperto dalla veletta che scendeva dall’importante cappello nero. Il principino George, secondo in linea di successione, sedeva fra il papà William e la mamma Kate: composto, indossava un completino scuro e la cravatta. La sorellina Charlotte, invece, indossava anche lei cappello a falde rigide decorato da un fiocco dello stesso colore, con i lunghi capelli sciolti sulle spalle e un cappottino che arriva alle ginocchia, abbottonato fino al colletto in velluto.

Rispettosa e quasi immobile, con la compostezza dettate dalla circostanza, anche Meghan Markle: seduta in seconda fila al fianco del suo Harry, la duchessa del Sussex ha sfoggiato un abito a mantella nero con cappello a tesa larga portato di sbieco. Un dettaglio non è passato inosservato: a differenza di Kate e della regina consorte Camilla, non portava la veletta a coprirle il viso, cosa che sarebbe stata invece dovuta. Nessuna spilla né gioielli per lei, solo dei semplicissimi orecchini di perle. Il diktat è chiaro: mantenere un basso, bassissimo profilo, per evitare ulteriori imbarazzi alla famiglia reale. Gli stessi che hanno reso il principe Harry sempre più isolato in questi giorni di lutto e dolore: solo lui e lo zio Andrea indossavano oggi abiti civili, segno inconfondibile della rinuncia ai titoli e agli incarichi ufficiali.

Stanno alimentando i commenti, poi, gli scivoloni di stile di Carrie Symonds, la compagna dell’ex premier Boris Johnson, e di Jill Biden, la First Lady degli Stati Uniti. La prima aveva infatti un look bollato da molti come “pacchiano”, con un abito dai vistosi bottoni dorati e un’imponente cintura in vita, oltre alla scollatura non proprio appropriata alle circostanze. La seconda, invece, ha “barattato” il cappello previsto dal protocollo con un cerchietto nero, non proprio adatto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Funerali Regina Elisabetta, agente di Scotland Yard sviene durante la cerimonia: cosa è accaduto

next
Articolo Successivo

Stefania Sandrelli, il doloroso racconto: “Un calciatore della Lazio cerco di avere un rapporto con me, rifiutai, mi gonfiò di botte. Avevo 17 anni”

next