“Non incontravo Paola da vent’anni. L’avevo conosciuta durante alcune selezioni in Molise ed ero rimasto così colpito dal suo talento dall’immaginarla come la prima, insostituibile scelta nel ruolo di Italia in Non ti muovere. Poi le cose andarono in un altro modo, ma la volli a tutti i costi nel film come un talismano, e lei recitò con gioia e umiltà un piccolo toccante ruolo di un’infermiera”. Con queste parole, Sergio Castellitto ha ricordato Paola Cerimele, attrice 48enne morta in un incidente stradale, sulla statale 650 Trignina, tra Abruzzo e Molise, lo scorso giovedì. “Il destino ha voluto che ci rivedessimo pochi giorni fa. Ci siamo abbracciati e tenuti stretti. E ci è sembrato che quei vent’anni non fossero trascorsi – ha confessato l’attore –. Paola era così felice, così io. Così Margaret. Aveva continuato a fare egregiamente teatro, dirigeva assieme a Raffaello, il suo compagno, una bellissima scuola di recitazione piena di giovani. Margaret ed io non dimenticheremo mai il tuo sorriso privo di sotterfugi. Ti vogliamo salutare, Paola, con le parole di Non ti muovere: ‘Io non so dove vanno le persone che muoiono, ma so dove restano‘. Buon viaggio, Paoletta”. Un giorno prima della sua scomparsa, Cerimele aveva raccontato sui social di aver nuovamente incontrato Castellitto e sua moglie ad Agnone. Nel suo ultimo post su Facebook, si era detta molto felice al riguardo: “Apro le tende del forno e vedo Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini! Il cuore comincia a battere a mille, ci abbracciamo forte forte, felici di rivederci dopo diversi anni dalle riprese del film Non ti muovere. È stata un’emozione indescrivibile. Sergio per me è stato e rimarrà sempre un grandissimo maestro di arte e di umanità. La vita a volte ci sorprende e ci regala tanta felicità”.

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