“Il Pd è un partito che candida a Bologna Pier Ferdinando Casini per il suo undicesimo mandato, dando un calcio in faccia ai suoi militanti e ai suoi iscritti. Candida anche a Milano Carlo Cottarelli, sicuramente un’ottima persona che però non ha nulla a che fare con la sinistra”. Così a “In Onda” (La7) il direttore de ilfattoquotidiano.it e di Fq Millennium, Peter Gomez, esordisce nella sua dura analisi sul partito guidato da Enrico Letta, premettendo la sua assoluta stima nei riguardi della vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein, ospite in studio e capolista alla Camera per il Pd nella circoscrizione di Bologna.

“La verità – osserva Gomez – è che il Pd si presenta agli occhi dei cittadini come un partito oligarchico, che cerca di conservare le sue poltrone e che procede per cooptazione scegliendo chi vuole. E ogni tanto mette una brava persona come Elly Schlein per rifarsi il trucco. Il Pd è un partito che va rifondato dalle radici, perché così Letta andrà a schiantarsi. Letta è una brava persona, ma ha una caratteristica: non è di sinistra. È un democristiano di sinistra, come suo zio era un democristiano di destra”.

Gomez chiosa: “Finché il Pd non esce da questa ambiguità e non decide se essere un partito di centro o un partito socialdemocratico di sinistra, potrà forse prendere il 22%, non si metterà d’accordo con nessuno e farà l’opposizione, a differenza di quanto è accaduto negli ultimi 10 anni, quando per giochi di palazzo è tornato al governo avendo perso le elezioni. E questa, in realtà, è la cosa migliore che possa capitare al Pd perché forse con 5 anni di opposizione arriva a capire qualcosa”.

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