Lo strappo di Calenda con Letta? Secondo me, è banalmente un calcolo elettorale. Lo spettacolo abbastanza tragicomico al quale stiamo assistendo racconta bene su quali basi muovono le alleanze tra i nostri avversari. Quando una coalizione sta insieme perché condivide dei contenuti, le soluzioni si trovano facilmente”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di “Non stop news”, su Rtl 102.5, dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che aggiunge: “Mentre noi assistiamo a questa telenovela, il centrodestra è parecchio avanti nella stesura del programma, è una coalizione che ci ha messo mezz’ora a trovare delle soluzioni perché stiamo insieme per scelta. Dall’altra parte, l’unica idea compatibile tra tutti è battere la destra, questa pericolosa, e quindi la santa alleanza di centrosinistra mette insieme tutto e il contrario di tutto. Per fare cosa? Non si capisce”.

Meloni ribadisce: “Credo che Calenda abbia fatto dei calcoli elettorali ritenendo che fuori dalla coalizione di centrosinistra può fare qualcosa di meglio, ma la strategia non cambia. Il concetto è: marciare divisi per colpire uniti. Cioè facciamo finta che ci combattiamo e poi ci rimettiamo insieme in una bella ammucchiata nel caso in cui abbiamo i numeri per farlo. Che siano insieme in coalizione o no, poco cambia. Starebbero insieme in un governo. Anche sulle scelte del M5s, la domanda da fare a queste persone è: sareste disposti a governare insieme? Fare finta di andare divisi alle elezioni quando poi si è disposti a governare insieme significare turlupinare e prendere in giro la gente”.

La parlamentare conclude: “Credo che loro stiano facendo una sorta di gioco delle tre carte. Calenda fa finta di essere di mezzo centrodestra, gioco che ha già fatto alle comunali di Roma. In quell’occasione ha fatto finta di essere di mezzo centrodestra e di mezzo centrosinistra e poi per trovare l’accordo con Gualtieri al ballottaggio ci ha messo 5 minuti. Perché? Perché Calenda è di sinistra. Il M5s credo che farà la stessa cosa nel caso in cui il centrosinistra arriverà primo e avrà la possibilità di formare un governo. Il M5s e Calenda andrebbero al governo col Pd“.

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