Alla faccia di chi dice che il Molise non esiste. Invece esiste ed esistono i molisani, con la loro dotazione fisico-riproduttiva che li pone quasi in vetta alla classifica delle regioni italiane. Sono al primo posto? No. Ma insieme all’Abruzzo, che ha dato i natali al pornodivo Rocco Siffredi, originario di Ortona, e ad altre regioni del Sud Italia, si difendono bene. Il ridanciano sondaggio di Incontri-extraconiugali.com sulle dotazioni del pene in Italia, lanciato dal sito che propone l’ebbrezza dell’avventura e dell’infedeltà, parla chiaro. La lunghezza dell’organo maschile cambia da regione a regione. E dimostra (senza alcuna pretesa di scientificità, ovviamente) che i più dotati sono i maschi dal Lazio in giù. La ricerca è stata condotta su 1.200 iscritti (inutile specificare di quale sesso) senza l’applicazione dei complessi calcoli probabilistici che avvicinano i sondaggi alla realtà. Semplicemente, a ognuno è stato chiesto quale fosse la lunghezza del membro. Così sono state elaborate le varie tendenze: dalla misura alla distribuzione geografica. Sulla base del test effettuato, oltra alla dotazione maggiore degli uomini del Sud, emerge però anche un altro dato: la lunghezza media del pene in Italia. Qual è? Alex Fantini, fondatore e patron della piattaforma, snocciola i risultati. Sopra i 19 centimetri si collocano gli abitanti di Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Molise. Le cosiddette “regioni rosse”. Le più hot, ammesso che (è un dibattito antico) alle dimensioni corrisponda la soddisfazione della partner. Segue poi una fascia alta tra i 17 e i 19 centimetri: Sardegna, Puglia e, finalmente spinta una regione del Nord, la Lombardia. Tiepidine Basilicata, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Toscana e Valle d’Aosta. Intorno ai 14 centimetri di media Abruzzo, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte. Nell’ultima categoria, quella che potremmo definire “piccino picciò”, ci sono il Veneto e la Liguria. Alla fin fine risultati che non si discostano troppo dai test dei ricercatori specializzati: in Italia, argomentano, la lunghezza media dell’organo maschile è compresa tra i 14,7 ed i 16,1 centimetri. Commenta il fondatore del sito: siamo al di sopra della media europea e addirittura mondiale. Africa esclusa. Cosa dice la letteratura scientifica? In Francia, in Germania, nel Regno Unito e negli Stati Uniti le dimensioni variano tra i 12,9 ed i 14,7 centimetri. In India, Thailandia, Malesia nemmeno si sfiora una sufficienza da sei meno meno.

Esiste ancora una classifica per segno zodiacale. Sul podio il Toro con una lunghezza media di 21,5 centimetri (guarda caso, è il segno zodiacale di Siffredi) seguito dai Gemelli e dalla Vergine. Poi Scorpione, Ariete, Cancro, Sagittario, Leone. La Bilancia con 17 centimetri e poi Capricorno, Pesci, Acquario. Finita qui? Proprio no. La piattaforma analizza anche, sempre per segno, le preferenze sessuali. Gli Ariete amano il sesso impetuoso, la pecorina e i giochi di ruolo. Per i Toro niente storie di una notte: sono possessivi. Ma anche pigri e a letto preferiscono stare sotto. I Gemelli sono fantasiosi, con una tentazione per il sadomaso; i Cancro sono sensibili, si dedicano a far stare bene i partner e amano il sesso orale. I Leone sono “esagerati”, vogliono sempre essere al centro dell’attenzione. Roba da pornostar. I Vergine sono metodici e logici, un po’ autoreferenziali: tendenza al voyeurismo. I Bilancia sono pacifici ma ì vanitosi e magari vogliono riprendere con una videocamera le ì performance. Gli Scorpione amano i sex-toy. Ed ecco i Sagittario, s’impuntano sulla loro libertà e amano il ménage à trois. Tutto il contrario i Capricorno: poco creativi, viva la posizione del missionario. Gli Acquario, come negli altri aspetti della vita, amano le posizioni stravaganti e non convenzionali e il sesso in luoghi insoliti. Più scontati i Pesci: poco focosi ma dediti alla propria compagna o compagno. Specie al suo tradimento, essendo un segno doppio.

Niente di nuovo sotto il sole. Sulle caratteristiche dei segni zodiacali in relazione a sesso ed erotismo c’è ampia pubblicazione sul web. Ma il sito di incontri extraconiugali, oltre a pubblicare sondaggi sulle dotazioni del pene, facendo contenti alcuni e scontenti altri, e consigli per non farsi scoprire se si tradisce, propone articoli meno ridanciani. Qualche esempio? L’adulterio descritto da penne illustri (da non confondere con peni illustri) che raccoglie citazioni dalla letteratura e indagini psicologiche sulle motivazioni che spingono all’infedeltà. Della serie: dopo aver vissuto l’ebbrezza dell’avventura, dopo aver fatto i conti con le tue misure, se non sei ancora soddisfatto chiediti perché hai bisogno di tutto questo per stare bene.

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