Chi viaggia inevitabilmente questo periodo deve fare i conti con il portafoglio. Il costo della benzina è andato davvero alle stelle, complice anche la Guerra in Ucraina che anche in queste ore non intende cessare. In fondo basta passare ora davanti un distributore per accorgersi che il prezzo in modalità “self” non scende sotto i 2 euro al litro. Proprio per questo motivo Altroconsumo ha deciso di stilare la classifica delle compagnie più vantaggiose. In che modo? Semplice. Ha monitorato il prezzo dei carburanti di 14.506 distributori per un anno lungo le strade italiane e 455 nei tratti autostradali (dal 29 marzo 2021 al 19 aprile 2022). Ovviamente i dati sono stati soggetti a revisioni e variazioni in base anche alle comunicazioni delle varie compagnie grazie ai dati forniti dall’Osservatorio e le tariffe del Ministero dello Sviluppo Economico. Un lavoro scrupoloso che ha portato a prendere in considerazione le due reti di vendita, il prezzo “self” calcolando così il prezzo medio settimanale per provincia ed insegna.

Fare benzina in città: dove conviene?
Il primo premio dato da Altroconsumo per il costo contenuto della benzina nei centri urbani e rete extraurbana va a Tamoil. Al contrario, negli ultimi posti della classifica, troviamo Api-Ip e AGIP-Enicome compagnie più care (comunque in un range di prezzo a circa il 2% in più). Lo stesso discorso vale anche per il confronto con i prezzi del petrolio. Stessa classifica ma un range diverso da parte di Agip-Eni (+3% in più).

Fare benzina in autostrada: dove conviene?
In questo caso abbiamo un pari merito per il primo posto: Tamoil, Q8 e Sarni Oil. Tra le compagnie più care all’ultimo posto troviamo AGIP-Eni con prezzi superiori di circa il 4% rispetto alla media. Per quanto riguarda il petrolio in questo caso troviamo al primo posto Sarni Oil seguita da Tamoil, Q8 e Esso. All’ultimo posto sempre Agip-Eni (+7 % in più).

Gpl: dove conviene?
A colpo d’occhio è evidente che per quanto riguarda il gpl ci sia un maggiore risparmio con conseguenti prezzi più convenienti. Prima su tutte Q8 dove il rifornimento in media ha un costo inferiore all’11% rispetto alla più cara Api-Ip.

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