Un paradiso dove si respira aria tossica, viziata a causa di una legislazione eticamente “discutibile” e di una classe politica connivente. Il Brasile può essere considerato il campione mondiale delle agrotossine: con 3669 pesticidi autorizzati, il gigante sudamericano si è affermato come l’Eldorado delle multinazionali. Appena eletto, il suo presidente Jair Bolsonaro assicurò carta bianca ai magnati dell’agroalimentare (2018).

Il risultato? Impunità per gli industriali, contaminazione da erbicidi, pesticidi o fungicidi per la popolazione, vere e proprie bombe a orologeria sulla salute pubblica. E con un’Europa che si sta rivelando, cinicamente, il grande beneficiario del far-west legislativo: quasi 80mila tonnellate di pesticidi vietati sul nostro suolo vengono vendute in Brasile, ogni anno, da gruppi come Bayer (che ha assorbito Monsanto nel 2018) e BASF in Germania, o Syngenta in Svizzera.

Qui il documentario completo (disponibile dal 28 giugno al 4 agosto)

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