Ha sdoganato la danza classica nelle piazze e in tv. Il gala Novara Dance Experience, al Teatro Coccia il 25 giugno, la premia per il suo coraggio ed ecletticità. Come innovatrice in un‘epoca in cui il balletto era qualcosa di elitario. E lei conferma: “Altro che tulle e coroncine! A Fantastico mi facevano ballare il tango. Ma sulle punte. E mi sono divertita moltissimo”. Siamo a cavallo fra i ’70 e gli ’80 e Oriella Dorella, étoile del teatro alla Scala di Milano, danza nei panni di Giulietta o di Aurora nella Bella Addormentata. La chiamata a “Fantastico”, il programma di varietà televisivo più seguito all’epoca, arriva improvvisa. Lei ci va d’istinto e ne diventa la protagonista classica.

Una mattina, vedendo sul cuscino delle paillette fucsia, capisce che qualcosa è cambiato per sempre. Sono i lustrini del costume che ha indossato la sera prima in tv. E’ il segno che la danza, quella che si vive in teatro, è entrata nel varietà televisivo. E in prima serata. Fra un pezzo di Riccardo Cocciante e una pubblicità degli “Incontentabili” o della “Carmencita”.
Questa sua ecletticità. Questa capacità di esplorare altre strade, costituisce la motivazione del Premio alla carriera del Novara Dance Experience. Un festival internazionale che, alla sua quarta edizione, si conclude con un Gala con i protagonisti della danza internazionale. Sul palco e in commissione. Per valutare i giovani artisti in concorso.

Lucia Lacarra del Bayerisches Staatsballett, Matthew Golding ex primo ballerino del Royal Ballet, dalla Scala i fuoriclasse Martina Arduino e Marco Agostino e i solisti Camilla Cerulli e Rinaldo Venuti. La bulgara Kristina Grigorova e, per il contemporaneo, Giuliana Mele e Maria Cossu della Compagnia Spellbound Contemporary Ballet. Madrina del concorso è Anna Maria Prina, direttrice della scuola di ballo del teatro alla Scala per 32 anni. Con lei Renato Zanella, direttore del Balletto nazionale sloveno, Sveva Berti, direttrice di Aterballetto, il coreografo Fabrizio Monteverde, Laura Comi, direttrice della scuola di ballo del teatro dell’opera di Roma, Marc Ribaud, ballet master dello Stuttgard Ballet e Jan Broeckx, direttore dell’Accademia di Monaco di Baviera. Fra i nomi internazionali anche il coreografo Mauro Astolfi.

Altro premio alla carriera, quello ad Amedeo Amodio, coreografo fondatore di Aterballetto. Un estratto dalla sua Carmen è stato danzato a Roberto Bolle e Nicoletta Manni nel programma televisivo “Danza con me”. Ma torniamo a Oriella Dorella, la ballerina che alternava coroncine da principessa a paillette. È onorata per questo riconoscimento: “Sono stata fra le prime a portare la danza nelle piazze e in tv. La mia carriera è segnata dalla voglia di far conoscere l’arte tersicorea a tutti”.
Alla fine degli anni ’70, con il coreografo Enzo Paolo Turchi e con i produttori Carmine e Michelangelo La Bionda, si portavano in tutta Italia spettacoli nelle piazze. In gran parte gratuiti. Dorella danzava nei ruoli romantici. Ma il secondo tempo era tutto rock. Con Eric Clapton che suonava sui suoi passi e lei che si esibiva sulle punte a ritmo di chitarra.
Critiche? “Non sono mancate”, risponde. “Ma se facevamo trenta spettacoli al mese, dalla Sicilia a Bolzano, significa che il pubblico apprezzava”. Sono stati anni importanti anche per la tv. “Non eravamo più la scatola magica della danza. Ho partecipato persino a tre Festivalbar”.

Nel frattempo la Giulietta scaligera continuava la sua carriera teatrale. E, quando capitava, si tuffava senza esitazione in nuove esperienze anche nel tempio internazionale della danza di Milano. “Alla Scala in quegli negli anni ho danzato anche nuda ne La morte e la fanciulla di Maguy Marin (coreografa della nouvelle danse francese, ndr)”. I lunghissimi capelli a coprire il suo corpo. “Ne ho un ricordo bellissimo”, racconta. “Quello non era il nudo per far vedere le cosce. Era arte”. E oggi che ne è di quell’arte? “Ci sono i canali tematici. Mi rivedo in interi balletti e scopro anche tante nuove voci di contaminazione fra le arti”.

Veniamo al Gala di Novara, il cui incasso sarà devoluto in parte alla Lilt, Lega italiana per la lotta contro il tumore. “E’ una di quelle meravigliose vetrine dove ieri, oggi e domani si incrociano. Esperienze che si ritrovano. La danza che apre le sue braccia e permette alle nuove generazioni di conoscere coreografi e linguaggi”. Fra gli ospiti ci sarà anche Anbeta Toromani, la ballerina che pima di approdare ad Amici era all’Opera di Tirana. Artista di solida tradizione sovietica. Danzerà con il suo partner di scena e di vita Alessandro Macario. Tanto per tornare al tema dello sdoganamento della danza in tv.
Dal regista Gianni Boncompagni al coreografo Franco Miseria, da Enzo Trapani, che volle Dorella in Fantastico con il corpo di ballo di Heather Parisi, fino alla star di Amici Anbeta, la storia si ripete.

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