“Io e Nanni Moretti non siamo amici, lo eravamo vent’anni fa“. Alla vigilia del suo ritorno a Cannes, per il film Masquerade, Laura Morante si lascia andare ad un’inedita confessione sul suo rapporto con il regista, che la volle come protagonista de La stanza del figlio, premiato con la Palma d’oro ventuno anni fa. E proprio un episodio legato a quella cerimonia ha probabilmente incrinato l’amicizia tra i due, come si coglie tra le righe dell’intervista concessa dall’attrice al Corriere della Sera. Con una premessa: ricordi su quella serata la Morante dice di non averne, essendo stata l’unica del cast a non essere invitata alla premiazione.

Perché? Bisogna chiederlo a lui, Nanni. Suppongo che non voleva che ci fossi. Non abbiamo mai chiarito l’episodio. Ogni tanto ci sentiamo, ci facciamo gli auguri per il compleanno, ma non è che siamo amici, lo eravamo vent’anni fa”, rivela per la prima volta. Invece ha ricordi nitidissimi sulla lavorazione del film e sul set lunghissimo: “Un lavoro infinito dove è successo di tutto, interrotto per lo sciopero delle maestranze e per una crisi creativa di Nanni durata due-tre settimane. Giravamo ad Ancona, passò talmente tanto tempo che iscrissi là mia figlia a scuola”. Poi la Morante racconta qualche dettaglio in più su Masquerade, con Isabelle Adjani nei panni di un’ex attrice che in Costa Azzurra mantiene un escort. “Il gigolò era stato il mio amante e con lui organizzo una truffa, assieme a Marine Vacht. Siamo tre, gli artefici della truffa per incastrare e spillare soldi a un ricco signore. Ci sono tanti colpi di scena“, anticipa.

Ma c’è spazio per parlare del suo rapporto complesso col Festival di Cannes, di cui è stata anche madrina: lo definisce “una bolgia” e rivela che la combinazione tra la sua leggendaria ansia e l’idiosincrasia da tappeto rosso le hanno spesso provocato stress da mondanità. “Una volta il mio ex marito non mi volle accompagnare, andai da sola ed ebbi un attacco d’ansia terribile. Non riuscii a trovare un volo di ritorno, non dormii tutta la notte. La mattina presi un sonnifero e non mi svegliai in tempo per la serata. Corsi trafelata verso il palazzo, mettendomi un abito qualunque. Le porte erano chiuse”, ricorda. Poi però ecco il colpo di scena, con la cena post proiezione in cui fece una gaffe indimenticabile: “C’era Jim Jarmusch, scoppiò una rissa con Johnny Depp. Io dissi: ma chi è Johnny Depp? Karl Baumgartner, il produttore di Kusturica che era mio amico mi disse: cambia mestiere. Però era anche bello andare a quelle feste”.

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