Si tuffa da 30 metri e muore dopo uno schianto sulle rocce. La tragedia per l’ex calciatore Mourad Lamrabatte si è consumata giovedì 12 maggio in uno degli angoli più fascinosi dell’isola di Maiorca. Il 31enne ex giocatore del club olandese Vitesse si trovava in vacanza con la moglie e i due figli. I quattro avevano noleggiato una barca e avevano cominciato a visitare la costa spostandosi in mare di golfo in golfo. Secondo quanto ha ricostruito la polizia spagnola Lambaratte ha deciso di salire su un’alta roccia per poi lanciarsi in acqua. Purtroppo la tragedia è stata come moltiplicata al cubo perché la moglie rimasta sulla barca ha voluto filmare l’acrobazia del marito. La scogliera, nel punto in cui è morto Lamrabatte, è alta oltre trenta metri. L’uomo non avrebbe calcolato la spinta necessaria per spingersi molto oltre il ciglio della roccia e quindi poter scendere in acqua senza problemi. I fotogrammi del video finiti sui tabloid britannici, infatti, mostrano chiaramente che per diversi metri la roccia sottostante all’uomo è protesa verso il mare. Ed è proprio lì che il corpo dell’ex calciatore è finito dopo il tuffo. La sua ex squadra, dove Lamrabatte ha militato per alcuni anni nella formazione under 23 a cavallo del primo decennio del duemila, segnando anche un gol, ha pubblicato un post sul sito di ricordo del suo atleta scomparso tragicamente.

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