Cronaca

Covid, volano querele tra Matteo Bassetti e il Comitato cure a casa: “Il professore ha diffamato i nostri medici chiamandoli santoni”

L'infettivologo genovese: "Chi prescrive ivermectina, liquirizia e impacchi di acqua fredda per curare il covid millanta cure inefficaci. Confermo e controquerelo"

Querele e controquerele in arrivo per Matteo Bassetti, che nei giorni scorsi è stato chiamato dal Comitato cure a casa capitanato dall’avvocato Erich Grimaldi a rispondere in procura a Napoli di quanto dichiarato in tv nei mesi scorsi. “Mi accusano di condotta illecita e di aver stilato protocolli per cure domiciliari – commenta l’infettivologo genovese – e anche questo è falso. Io non ho mai fatto alcun riferimento a nessuno, mentre loro hanno fatto il mio nome e cognome dicendo anche falsità. Per questo mi tutelerò nelle sedi più opportune”.

Nel mirino del Comitato e di 49 medici di famiglia, sono finite le dichiarazioni di Bassetti e del deputato del Pd Andrea Romano nel corso della trasmissione Zona Bianca andata in onda su Rete 4 il 19 gennaio scorso. Non arretra Bassetti, secondo il quale “chi prescrive ivermectina, liquirizia e impacchi di acqua fredda per curare il covid non è un medico che segue la letteratura scientifica e le evidenze della medicina. Quindi millanta cure inefficaci come un santone. Io non ho nominato nessuna associazione specifica. In ogni caso ho avvisato il mio avvocato per controquerelare il legale Erich Grimaldi, di cui non avevo mai parlato fino a oggi, perché quello che ha detto è falso”.

Eppure secondo Grimaldi “le riprese video di Zona Bianca sono chiare ed evidenti, Bassetti diffamava i medici dopo aver visionato in diretta ben due servizi riconducibili al Comitato terapia domiciliare, dove era ben evidente anche il nostro logo”. L’avvocato precisa poi di attendere “con ansia la querela di Bassetti, così finalmente potremo chiarire, innanzi la magistratura penale, coinvolgendo anche il ministero della Salute, il motivo per cui, nel nostro Paese, sia stata utilizzata l’unica arma della vaccinazione, senza considerare le esperienze dei territori e senza effettuare, per oltre due anni, studi randomizzati in fase precoce sugli antinfiammatori, utilizzando nel gruppo di controllo il paracetamolo (circostanza confermata dal prof. Suter dell’istituto Mario Negri in un servizio di Report in cui dichiarava, altresì, che potevamo evitare migliaia di morti), che Bassetti dimentica di aver indicato, tra i farmaci da utilizzare ai primi sintomi, nelle sue indicazioni di cura domiciliare, rivolti anche ai mmg di Genova, ancor prima delle linee guida pubblicate da Agenas in data 30 novembre 2020″.

La denuncia del Comitato è stata presentata venerdì alla procura di Napoli ed è sottoscritta anche da 49 medici di tutta Italia, alcuni nati anche all’estero, sostenitori del ricorso alle cure domiciliari. Nella trasmissione in questione, Bassetti in particolare “definiva i predetti medici ‘quattro santoni millantatori, fattucchieri e maghi, che hanno curato la gente con la liquirizia e gli infusi sulle cosce d’acqua fredda. Anzi non l’hanno curata in quanto è morta un sacco di gente'”, scrive il Comitato aggiungendo che Bassetti sosteneva che dietro alle terapie domiciliari ci fosse “solo un grande business senza alcuna volontà di curare i pazienti, con terapie addirittura paragonate a quelle di stregoni e millantatori”.

Secondo Grimaldi l’infettivologo e il ministro della Salute, Roberto Speranza “dovrebbero solo far tesoro delle esperienze dei medici volontari (medici di medicina generale, specialisti, ospedalieri ed ex docenti) che andrebbero ringraziati per aver sottratto migliaia di pazienti Covid ad un’ospedalizzazione certa. Esigo rispetto – prosegue – per chi è stato accanto ai cittadini colmando un vuoto della sanità territoriale, motivo per cui ci costituiremo parte civile al fine di ottenere il risarcimento”, conclude Grimaldi, garantendo che “eventuali somme liquidate a titolo risarcitorio verranno devolute in beneficenza“.