Sono 29 gli immobili occupati a Roma prossimi allo sgombero. Il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, ha aggiornato oggi l’elenco e ne ha dato comunicazione agli enti competenti: Regione Lazio, Comune di Roma e Questura. Nella lista spiccano su tutte due strutture del centro cittadino e su cui si rincorrono polemiche da anni: lo stabile all’Esquilino, in via Napoleone III, occupato da Casapound e quello in via Santa Croce in Gerusalemme occupato da movimenti di sinistra, noto come Spin Time. Entrambi sono da sempre motivo di braccio di ferro tra centrosinistra e centrodestra in città e, nei prossimi mesi, saranno sgomberati entrambi.

Il primo è di proprietà dell’Agenzia del demanio ed è occupato dal dicembre 2003. Lo sgombero dell’edificio, su cui pende un decreto di sequestro dal maggio del 2020, è stato al centro di una delle battaglie dell’ex sindaca del M5s, Virginia Raggi, che ad agosto del 2019 fece un blitz con le forze dell’ordine per far rimuovere l’insegna apposta dai militanti di estrema destra. Il secondo, nelle vicinanze di San Giovanni, è invece di proprietà di un fondo privato: risulta occupato dal 2013 ed è destinatario sia di un decreto di sequestro del 31 marzo 2020, sia di una sentenza del Tar del Lazio del 4 gennaio scorso che ne chiedeva l’inserimento nel piano sgomberi della prefettura entro i 90 giorni. Occupato dai gruppi per il diritto all’abitare, lo Spin Time è in parte destinato alle attività delle associazioni, in parte a uso abitativo per famiglie in condizioni di emergenza economica e sociale. La scorsa estate la sala centrale dello Spin Time è stata teatro di diversi incontri del centrosinistra, in occasione della campagna elettorale per le elezioni amministrative: al primo ha partecipato anche l’allora candidato, poi eletto sindaco, Roberto Gualtieri, finendo nel fuoco incrociato delle polemiche sollevate dalle destre.

In tutto sono 20 gli immobili di società e imprese private che saranno avviate allo sgombero, sei quelli di proprietà dello Stato o di sue partecipate, due quelli di proprietà di imprese a partecipazione pubblica locale (uno di Acea, l’altro di Cotral) e uno di proprietà diretta del Comune di Roma: si tratta dell’ex cinodromo di via della Vasca Navale nel Municipio VIII, occupato dal novembre del 2002. Tuttavia nell’elenco figura un gran numero di strutture occupate a scopo abitativo e per cui saranno i servizi sociali comunali a dover trovare soluzioni: tra questi viale delle Province, via del Porto Fluviale, via Tiburtina e via Tuscolana.

“Su alcuni degli immobili siamo al lavoro da tempo seguendo il metodo applicato con efficacia dalla Regione Lazio in occasione dello sgombero dell’immobile in Viale del Caravaggio. Dobbiamo evitare che chi è in difficoltà resti senza casa e lavoreremo per dare un luogo dove vivere a chi ne ha diritto”, ha commentato l’assessore alle Politiche abitative di Roma, Tobia Zevi. “I criteri secondo cui viene stilato l’elenco degli immobili da sgomberare sono molteplici, tra questi: risarcimenti alla proprietà, tutela dell’incolumità delle persone, ripristino di sicurezza o ordine pubblico”, ha spiegato, plaudendo all’inserimento dell’immobile occupato da Casapound nella lista dei 29 da avviare prontamente allo sgombero. “Lì sono state organizzate riunioni e manifestazioni di estrema destra, con la presenza di noti estremisti, nel corso delle quali più volte è stata violata la legge Mancino contro l’istigazione all’odio razziale e sono stati propagandati messaggi di inaccettabile intolleranza. Nella nostra città non c’è posto per tutto questo”, ha concluso Zevi.

Ecco l’elenco dei 29 immobili: Via Prenestina 913; Via Torrevecchia 156; Viale delle Province 196/198; Via del Policlinico 137; Via Lucio Calpurnio Bibulo 13; Via Tiburtina 770; Via Prenestina 944; Via Collatina 385; Via Santa Croce in Gerusalemme 55/59; via Napoleone III 8; Via Umberto Partini 21; Via Tiburtina 1099; via Roccagiovine 267; Via Mattia Battistini 113/117; Via dei Castani 42-44-46; via Tiburtina 1064; Via della Vasca Navale 6; Via delle Sette Chiese 186; padiglione 25 di Piazza Santa Maria della Pietà 5; Via Gian Maria Volonté; Via Vittorio Amedeo II 16; Via dei Radiotelegrafisti 44; Via Tor de Schiavi 101; Corso Italia 108; Via del Porto Fluviale 12; Palazzina B di Via Tuscolana 1782; Via Melibeo 7; Via Pieve Torina 63; Via Tiburtina 1250.

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