Salute mentale ed emotiva, gestione dello stress e della tensione. La carriera di un campione è fatta anche di ‘avversari’ invisibili che finiscono a volte per vincere, spingere a dire basta o comunque ad imporre degli sforzi non trascurabili per non farsi annientare. Dai casi delle due numeri uno come la ginnasta Simon Biles e la tennista Ashleigh Barty (e le sue colleghe Naomi Osaka ed Elina Svitolina) passando anni fa per il centauro Casey Stoner, il mondo dello sport registra un aumento sempre più massiccio di atleti che si trovano alle prese con profonde sfide emotive, soprattutto in un periodo storico come quello attuale, segnato dall’emergenza Covid e ora dal conflitto in Ucraina. A dare risalto a queste problematiche che lanciano un chiaro messaggio di allarme sulla tenuta mentale di chi vive per decenni sotto i riflettori è il sette volte campione del mondo di F1, Lewis Hamilton.

In un post rilanciato sul proprio profilo Instagram, il britannico ha confessato di soffrire di problemi psicologici: “È già un anno molto duro visto tutto quello che sta succedendo intorno a noi ed in alcuni giorni è difficile rimanere positivi. Ho lottato a lungo a livello di salute mentale ed emotiva per molto tempo. Andare avanti è uno sforzo costante, ma dobbiamo continuare a lottare, perché c’è tanto da fare e da raggiungere”, ha scritto il campione britannico che nel corso degli ultimi mesi non ha vissuto un periodo particolarmente fortunato a livello sportivo, con la sconfitta all’ultima curva dell’ultimo Gp contro Max Verstappen che gli è costata il titolo mondiale. Il modo in cui maturò quella delusione aveva spinto il fuoriclasse britannico, di solito molto attivo sui profili social, ad un lungo silenzio durato quasi due mesi, in cui non sono mancate le voci che ipotizzavano un suo ritiro dalle corse. A questo si sono aggiunte anche le drammatiche notizie di attualità di cui ha fatto cenno il britannico.

“Vi scrivo per dirvi che va bene sentirsi nel modo in cui ci si sente, e sappiate che non siete soli e che ce la faremo. Un amico mi ha ricordato oggi che si può essere così potenti da riuscire a fare tutto ciò che ci si mette in testa. Tutti noi possiamo farlo – ha aggiunto – ricordiamoci di vivere con gratitudine un altro giorno per risorgere. Vi mando amore e luce”, ha concluso Hamilton. Quando la tennista Osaka lo scorso giugno decise di abbandonare il torneo del Roland Garros e di rinunciare al Roland Garros ammettendo di aver sofferto di depressione dal 2018, Hamilton dedicò alla tennista parole di solidarietà. “Siamo tutti solamente degli esseri umani. La salute mentale non è uno scherzo, è un problema serio e concreto. Ci vuole molto coraggio ad affrontare la depressione. Assicuriamoci tutti che Naomi sappia che non sia sola”, commentò il pilota. Che è tornato dunque, a pochi giorni dal caso Barty e Svitolina, sulla questione dello stress emotivo. Un ‘nemico’ che per i campioni sta diventando sempre più complicato da battere.

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