È atterrata in Kazakistan la navetta russa Soyuz che ha riportato sulla Terra tre astronauti: l’americano Mark Vande Hei della Nasa e Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov dell’agenzia spaziale russa Roscosmos

La capsula ha toccato il terreno, frenata dal paracadute, alle 13:28 ora italiana e ha portato a termine il primo rientro di un astronauta occidentale sul suolo vicino alla Russia dallo scoppio della guerra in Ucraina. Vande Hei e Dubrov tornano sulla Terra dopo ben 355 giorni consecutivi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), nuovo record di permanenza per un astronauta americano.

I tre astronauti hanno iniziato l’uscita dalla capsula una decina di minuti dopo l’atterraggio. Il primo a uscire, aiutato dal personale russo, è stato Shkaplerov, ex pilota militare.

La navetta aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) alle 9:21 ora italiana e ha completato tutte le operazioni di sgancio, allontanamento e discesa in circa 4 ore. I tre astronauti saranno ora sottoposti alle visite mediche di routine dopo i rientri dallo spazio.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Autismo, nuovo test precoce di diagnosi: ha una efficacia dell’83%. Perché è importante

next
Articolo Successivo

Covid, lo studio Usa: “L’ivermectina non funziona, non c’è alcun segno di beneficio”

next