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“Mascherine? La cosa più importante ora è la sorveglianza”, il virologo Mastroianni sull’Hantavirus: “Non è paragonabile al Covid”

"Abbiamo individuato i contatti stretti dei pazienti infetti e li abbiamo messi in quarantena per sei settimane, il periodo di incubazione del virus. Al momento sono tutti asintomatici" dice l'esperto
“Mascherine? La cosa più importante ora è la sorveglianza”, il virologo Mastroianni sull’Hantavirus: “Non è paragonabile al Covid”
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I casi di Hantavirus sulla nave da crociera Hondius e l’aumento, seppur contenuto dei contagiati, continua a destare preoccupazione, ma gli esperti sono certi: non siamo di fronte a una nuova emergenza sanitaria. Il professor Claudio Mastroianni, ordinario di Malattie Infettive alla Sapienza Università di Roma, a LaPresse spiega che le strutture sanitarie si sono mosse tempestivamente per contenere il focolaio, sottolineando come questo virus sia radicalmente diverso dal Covid-19. “La capacità di trasmissione da uomo a uomo è molto bassa”, afferma Mastroianni. “Abbiamo individuato i contatti stretti dei pazienti infetti e li abbiamo messi in quarantena per sei settimane, il periodo di incubazione del virus. Al momento sono tutti asintomatici“.

“La mascherina ha un effetto protettivo soprattutto per l’infezione a trasmissione respiratoria, ma in questo caso il rischio di trasmissione respiratoria interumana è molto basso, quindi la cosa più importante in questo momento è controllare e fare una sorveglianza attiva sui quattro casi che hanno avuto contatti mentre per il resto della popolazione non c’è alcun problema” spiega l’esperto sottolineando che l’Hantavirus “è un virus ben conosciuto in cui il serbatoio naturale sono i roditori. È diffuso in Argentina ma anche in altre zone del mondo, nell’Est europeo e quindi il contagio viene esclusivamente attraverso contatti con escrementi, escreti di urine e di roditori.

“La variante che ha colpito le persone in crociera ha una capacità di trasmettersi, anche se in maniera molto bassa, anche per via interumana. Quindi credo che anche in questa ottica sia importante un approccio ‘One Health’ che coinvolga medici, ma anche i veterinari e tutte le strutture in grado di controllare anche l’ambiente, per evitare la diffusione dei roditori che trasmettono questa infezione e sono presenti in determinate zone del mondo, ma non in Italia”.

Il focolaio si è sviluppato in un contesto particolare, quello di una nave da crociera, dove il contatto ravvicinato tra passeggeri ha favorito la diffusione. Ma il professor Mastroianni rassicura: “La situazione è assolutamente tranquilla. Il ministero ha emanato una circolare con tutte le indicazioni necessarie e non c’è alcun motivo di allarmismo. Non è assolutamente paragonabile alla pandemia Covid che abbiamo avuto sei anni fa”. La variante che ha colpito i passeggeri della nave da crociera, però, presenta una particolarità: ha una capacità, seppur molto bassa, di trasmettersi anche per via interumana. “In questo caso, la cosa più importante è controllare e fare una sorveglianza attiva sui contatti stretti dei pazienti infetti”, sottolinea Mastroianni. “Per il resto della popolazione non c’è alcun problema”. Il paziente, infatti, è contagioso prevalentemente quando sviluppa i sintomi della malattia, che possono essere gravi e richiedere cure intensive.

“Chi si ammala per infezione da Hantavirus ha bisogno di cure importanti, non basta un po’ di riposo”, avverte la virologa Ilaria Capua. Tuttavia, la scienziata rassicura: “Il rischio per l’Italia è quanto più vicino allo zero. I cittadini entrano nel panico perché hanno fresco il ricordo della pandemia da Covid, ma ci sono virus e virus. L’Hantavirus non ha la capacità di innescare un’emergenza pandemica”.

I passeggeri scesi dalla nave, inoltre, sono stati trasportati in ospedale con veicoli protetti e, poiché erano asintomatici, il rischio di contagio è praticamene nullo. Per prevenire il contagio, gli esperti consigliano di evitare il contatto con roditori e con i loro escrementi, utilizzare guanti e mascherine in ambienti a rischio e disinfettare accuratamente le superfici potenzialmente contaminate. In caso di sintomi compatibili con l’infezione, come febbre, dolori muscolari o difficoltà respiratorie, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico.
In conclusione, gli esperti sono unanimemente concordi: l’Hantavirus non rappresenta un rischio pandemico per l’Italia. Le autorità sanitarie hanno già adottato tutte le misure necessarie per contenere il focolaio, e la situazione è sotto controllo.

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