Entro il 2028 tutti i modelli di Opel avranno la “-e” a corredo del proprio nome, cioè saranno elettrici al cento per cento. L’obiettivo a più breve termine, però, è quello di offrire entro il 2024, per ogni modello, una versione quantomeno elettrificata. Per il momento la scelta tra motorizzazioni endotermiche e a batterie è prevista per 12 modelli, dal piccolo motociclo fino al veicolo commerciale leggero, passando per le autovetture.

Perciò, accanto a Mokka-e e Corsa-e – varianti a batteria che in Germania sono arrivate a rappresentare già il 25% delle vendite totali dei modelli – si affiancheranno prossimamente anche Crossland e Insignia (con la -e finale), così come è già attesa, per il 2023, Astra elettrica sia nella versione 5 porte che in quella Sports Tourer: la stessa Astra che, insieme a Grandland, è attualmente proposta in versione ibrida plug-in.

Per i veicoli commerciali, invece, al momento non sembrano essere previsti nuovi arrivi a batterie, oltre ai modelli già presenti in gamma come Combo-e, Vivaro-e (offerto anche in versione Hydrogen, ovvero con trazione basata su tecnologia di celle a combustibile) e Movano-e.

In Germania, ma prossimamente in arrivo anche sul mercato italiano, c’è poi Rocks-e, il quadriciclo fratello della francese Ami, di Citroën, rivolto quindi anche ai possessori di patentino.

Addirittura Manta, il coupé che la casa tedesca aveva dismesso alla fine degli anni Ottanta, dopo appena due serie, dovrebbe riemergere dalle sue ceneri (entro la metà del decennio) in una versione a batterie: non è chiaro, però, se nel produrla in serie si deciderà di seguire la traccia del concept GSe ElektroMOD presentato lo scorso anno – primo esperimento di restomod elettrico della casa di Russelsheim, oppure no.

“Non ci fermeremo alla conversione della nostra gamma: insieme ai nostri partner, produrremo autonomamente batterie ad alte prestazioni a Kaiserslautern già a partire dal 2025”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Opel, Uwe Hochgeschurtz, illustrando la strategia del marchio. A Kaiserslautern, infatti, dal prossimo anno avranno inizio i lavori per la gigafactory voluta dalla joint venture “Automotive Cell Company”, nata tra Opel (attraverso il gruppo Stellantis), Total/Saft e Mercedes-Benz: lo stabilimento, almeno nelle fasi iniziali, dovrebbe avere una capacità totale di 24 GWh, che i partner della joint venture punterebbero poi a estendere a 32 GWh.

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