Il presentatore russo Vladimir Solovyov, volto di punta della televisione di Stato, in diretta tv ha espresso tutto il suo disappunto per le sanzioni, che coinvolgono anche l’utilizzo dei beni, imposte dall’Europa alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Una vera e propria invettiva in onda nel suo programma “The Evening” per ragioni personali, come riporta il The Daily Best il conduttore è preoccupato per la perdita dell’accesso alle sue due mega ville sul lago di Como, proprietà non lontane dalla famosa dimora di George Clooney.

Solovyov è un grande sostenitore di Putin e ha paragonato questo trattamento dell’Europa a quello che molte nazioni misero in atto contro la Russia durante la Guerra Fredda: “Mi hanno detto che l’Europa è una cittadella dei diritti, che tutto è permesso, questo è quello che hanno detto. So per esperienza personale dei cosiddetti ‘sacri diritti di proprietà’. A ogni transazione portavo dei documenti che dimostravano il mio stipendio ufficiale, il reddito, facevo tutto. L’ho comprata, ho pagato una quantità pazzesca di tasse, ho fatto tutto“, si è così sfogato nel suo programma venerdì sera.

“E improvvisamente qualcuno prende una decisione che questo giornalista è ora nella lista delle sanzioni. E subito si ripercuote sul tuo immobile. Aspetta un attimo. Ma avevate detto che l’Europa ha dei diritti di proprietà sacri”, ha aggiunto il conduttore. Al momento sono 680 le persone colpite dalle sanzioni Ue, per loro è scattato il congelamento dei beni e il divieto di entrare o anche solo transitare nei Paesi dell’Unione Europea.

Come ricorda il sito Formiche, nel 2019 l’attivista Alexei Navalny, prima del tentato avvelenamento e della carcerazione, aveva diffuso un video sulle sue proprietà comasche: “I vicini, che già avevano protestato per l’acquisto di quella proprietà, avevano lanciato una per chiedere alle autorità locali di assicurarsi che l’obiettivo del presentatore russo, noto sostenitore di posizioni anti Ucraina e anti Occidente, non fosse quello di assicurarsi la cittadinanza italiana attraverso la residenza”.

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