Bernardo Vacchi si separa dal fratello “social” Gianluca Vacchi. Economicamente e finanziariamente parlando. È stato il sito web Tag43 ad annunciare la separazione dei destini imprenditoriali dei due fratelli bolognesi: il 54enne Gianluca star di Instagram con 46 milioni di follower e il 51enne Bernardo. Quest’ultimo è uscito quindi dalla holding di famiglia e ha fondato la sua Finvacchi con un capitale che Tag43 stima sui 130 milioni di euro. Notizia che subito ha riattivato le malelingue che vogliono Gianluca fare il perdigiorno con i balletti sul web sperperando denari di famiglia. “C’è sempre questa leggenda che gira, ma in realtà a 24 anni sono stato io a riorganizzare l’assetto societario dell’azienda di famiglia, indebitandomi per una cifra largamente superiore al patrimonio di mio padre”, ha spiegato Vacchi il danzatore social in un’intervista al Corriere. “Ora, semplicemente, mio fratello ha espresso il desiderio di essere indipendente e intraprendere un cammino separato dal mio e ha chiesto di essere liquidato”. Gianluca spiega che Bernardo nella holding Cofiva da lui creata aveva una quota minoritaria e che, per metà, era stato lui stesso ad avergli donato. “Per 102,5 milioni di euro. Nessuna buona azione rimane impunita”, ha punzecchiato Gianluca.

“Ma lo dico senza polemica. Anzi, mi fa piacere chiarire questa vicenda prima che si creino altre leggende”. Nell’articolo pubblicato da Tag43 viene spiegato come Bernardo stia costruendo un’asse imprenditoriale con il cugino, Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato della Ima, colosso delle macchine automatiche controllato dalla storica famiglia industriale bolognese. “Dopo l’assoluzione dopo 18 anni nel processo Parmatour, filone del crack Parmalat dove l’influencer Gianluca era finito con l’accusa di bancarotta, e dopo alcune iniziative imprenditoriali di poco successo, dai ristoranti al kebab fino alle biciclette ai raggi infrarossi, il fratello Bernardo ha deciso di dividere le strade”.

E ancora: “Bernardo e Alberto proseguono quindi nella tradizione imprenditoriale familiare, mentre Gianluca si concentra sul web inondandolo di performance ballerine e non mancando di trascorrere due ore al giorno nelle camere iperbariche per ossigenare mente e corpo”. “Questa visione dei social arcaica e borghese esiste solo in Italia – commenta Gianluca sul CorriereNel resto del mondo, se non sei sui social, sei trasparente. Non credo sia questo il tema. Io sono felice che mio fratello abbia un buon rapporto con nostro cugino, ma se questa lettura volesse sottintendere che io con Alberto ho cattivi rapporti, qui, ci si sbaglia. Anche se io non ho più cariche operative, io e mio cugino condividiamo in modo praticamente paritetico il controllo di un gruppo che viaggia sui due miliardi di fatturato e fa bene da 30 anni”.

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