“Un altro governo con Draghi al Quirinale non so se saremmo riusciti a farlo e sarebbe stato più debole“. A rivendicarlo il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, prima dell’inizio della votazione decisiva per il Colle e la disponibilità data dal capo dello Stato Sergio Mattarella per la rielezione (SEGUI L’ORA PER ORA). “Con un altro presidente della Repubblica sarebbe stato tutto da costruire, il rapporto tra lo stesso capo dello Stato e il presidente del Consiglio e non sarebbe stato tutto forte, immediato e funzionante. La mia valutazione è che Mattarella per il Paese è la scelta migliore in assoluto. Il Paese ci guadagna, l’economica, la ripresa, le forze politiche, i partiti. E’ la migliore delle soluzioni possibili”, ha sottolineato l segretario del Pd.
Per poi spiegare come, è l’opinione del segretario dem, il governo ne esca “rafforzato” e non indebolito dopo le prove di forza (falliti) del centrodestra in Aula e giorni di veti incrociati: “Il presidente del Consiglio esce più forte perché esce con accanto il presidente Mattarella, che gli ha dato forza in questi 11 mesi e non è cosa da poco”. E ancora: “La maggioranza di governo ha fatto una scelta molto complicata. Poteva sfasciarsi, dividersi”. Invece, “nelle riunioni di questa mattina abbiamo lavorato bene, un buon lavoro comune. Il governo esce con maggiore coesione tra di noi, con minore voglia – credo – di ognuno di mettersi a marcare il territorio, di mettersi a fare il taglia-fuori agli altri, di tirare gomitate agli altri”, ha concluso Letta.

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Mattarella bis, i partiti tentano di intascarsi il merito ma il problema ora è il loro futuro

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