È una delle poche destinazioni che si può raggiungere grazie ai corridoi turistici autorizzati dal Ministero della Salute, ma a renderla celebre è certamente altro. L’arcipelago delle Seychelles, a quasi duemila chilometri dalle coste dell’Africa orientale, è un calderone di emozioni nel cuore dell’Oceano Indiano. Oltre un centinaio di isole, alcune così piccole e ‘sottili’ che è difficile scorgerle all’orizzonte, che costituiscono una delle più grandi oasi di biodiversità e ricchezza naturale esistenti al mondo.

Un arcipelago che ruota intorno a Mahé, capitale e punto di approdo per i viaggiatori internazionali, che poi come i raggi del sole si diramano verso atolli più o meno affollati. Un clima che rimane meravigliosamente caldo durante tutto l’arco dell’anno: basti pensare che a Victoria, capitale del paese, le temperature non sono mai scese sotto i 20 °C.

Scoperte dagli inglesi nel corso del Seicento, queste isole sono scelte da molti viaggiatori per coronare le proprie nozze, ma non è l’unico motivo per visitare le Seychelles. In compagnia della persona amata, con tutta la famiglia e persino con un gruppo di amici, è difficile non trovare uno o più motivi per apprezzare una destinazione che emerge oltre le sue candide spiagge.

Oggi anche l’accoglienza turistica guarda con attenzione alla preservazione ambientale, con strutture che riducono l’impatto sull’ecosistema e la cosiddetta carbon footprint. Il tutto, senza rinunciare alla lussureggiante eleganza che il turista si aspetta. Come succede nel Constance Ephelia Seychelles, resort magnifico a pochi passi dalle acque dell’oceano, immerso in un paesaggio ricco di colori contrastanti, dal verde della foresta tropicale al blu del mare cristallino, e specializzato in una ospitalità fatta di Spa, gastronomia internazionale, eleganza e raffinatezza. Una delle strutture accuratamente selezionate da Presstour by Turisanda.

Le 5 spiagge più belle delle Seychelles

Molte delle spiagge delle Seychelles vantano, in questa o quell’altra classifica, il titolo di spiaggia più bella al mondo. La concorrenza, in effetti, è così importante che è difficile persino pensare di metterne una davanti l’altra.

Caratterizzate da paesaggi idilliaci, con pochissimi servizi per rendere il più possibile naturale l’approccio all’Oceano Indiano e alle sue spiagge, prendono generalmente il nome francese di Anse, con varie declinazioni.

Una delle più amate è Anse Lazio, un nome che potrebbe quasi suonare italiano. Questa spiaggia si trova a Praslin, larga 600 metri e generalmente piuttosto frequentata per il suo aspetto da cartolina, con le fitte foreste verdi che incorniciano un tratto di sabbia ampio 25 metri, mentre il mare della Baia Chevalier è di colore turchese. Poco indicata alle famiglie, perché qui la profondità delle acque cresce improvvisamente e rapidamente.

Sull’isola di La Digue c’è Anse Source d’Argent, la più celebre (e per questo affollata) di tutte le Seychelles. Oltre un chilometro di sabbia, inframmezzato da rocce e palme, con la presenza della barriera corallina che dipinge un quadro iconico, tipico dell’arcipelago. Perfetta per le immersioni in skydiving quando c’è l’alta marea, da sola con i suoi scorci protetti vale il viaggio fin quaggiù.

Altrettanto famosa in zona è Beau Vallon a Mahé. L’isola della capitale ospita molte spiagge turistiche, ma questa è certamente particolarmente apprezzata per le acque basse che permettono di godersi il bagno in tutta tranquillità, anche grazie alle correnti molto deboli. Ricca di servizi tutt’intorno, è una scelta facile e valida soprattutto per le famiglie.

Chi cerca luoghi poco frequentati per godersi tutto il bello delle Seychelles più selvagge e “tropicali” troverà certo soddisfazione ad Anse Intendance, sul lato sud-ovest di Mahé. Facile da raggiungere, è consigliata a chi ha una certa dimestichezza col nuoto, per la presenza di onde alte e di profondità che si fanno presto importanti. Passeggiate a piedi nudi sulla sabbia bianchissima dai riflessi rosa, che sembra impalpabile come talco: sarà emozionante.

Anch’essa calma, poco frequentata e per questo ancora più bella è Anse Coco, un gioiello con piccoli scogli che sembrano fluttuare nell’aria, frutto dell’erosione. Un paesaggio che sembra uscire da un film TV o da una cartolina, quello di questa spiaggia dove ci sono pochissimi edifici, molti abbandonati, e che fa di quest’angolo di La Digue una meta perfetta per rilassarsi, anche grazie alle acque basse.

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