Secondo quanto riporta il quotidiano britannico Financial Times sono in corso colloqui tra Stati Uniti e Qatar per predisporre forniture di gas all’Europa in caso di invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Dall’ex repubblica sovietica transita infatti una buona parte del gas russo che alimenta l’Europa e da mesi Mosca sta utilizzando la leve delle forniture come strumento di pressione geopolitica sulla Nato. Oltre il 40% del gas consumato in Europa proviene dai giacimenti russi, i più ricchi del mondo. Un altro 30% arriva dalla Norvegia, il resto da altri paesi tra cui Algeria e Libia. Il Qatar è il terzo paese al mondo dopo Russia e Iran per riserve, nel suo sottosuolo si trovano 24mila miliardi di metri cubi di gas.

Mentre la Russia ha ammassato ai confini con l’Ucraina oltre 100mila soldati, sono in corso colloqui diplomatici per tentare di disinnescare la miccia. Gli osservatori più attenti dubitano che una vera e propria invasione sia il reale intento russo ma non escludono che si possa arrivare anche a questa opzione. I mercati e i prezzi europei del gas sono da mesi sotto forte pressione, con rincari fino a 7 volte . Flotte di navi che trasportano gas liquido sono state “dirottate” dalle loro rotte verso l’Asia in direzione dei porti europei, ora più remunerativi.

“Stiamo esaminando cosa si può fare in preparazione per un evento, in particolare in pieno inverno, con scorte di gas naturali molto basse nei depositi di stoccaggio”, ha affermato un alto funzionario dell’amministrazione statunitense. Gli Stati Uniti hanno minacciato severe sanzioni contro la Russia in caso di invasione. I funzionari temono che l’Europa possa affrontare interruzioni di forniture all’industria, ripetuti blackout e persino una perdita di flussi per il riscaldamento domestico.

Durante questo inverno le scorte stoccate nei depositi europei di Gazprom, il colosso statale del gas russo, sono rimaste insolitamente basse. Una scelta volontaria secondo l’Agenzia internazionale dell’energia (espressione dell’Ocse di cui la Russia non fa parte). L’alto funzionario dell’amministrazione Biden haspiegato che i contratti esistenti tra gli esportatori di Gas liquido e gli acquirenti asiatici potrebbero complicare gli sforzi per deviare le forniture verso l’Europa. Il funzionario ha aggiunto che è diventato sempre più chiaro che la Russia ha ridotto le forniture di gas negli ultimi mesi per ottenere influenza sulle capitali europee. “Questa non è una situazione di mercato con cui abbiamo a che fare. Queste non sono forze di mercato. Questi sono mercati manipolati”, ha detto.

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