Ha 26 anni, una bella scrittura, il suo percorso musicale ha avuto anche momenti difficili e per qualche tempo ha staccato la spina da questo mondo. Ci ha pensato suo fratello tha Supreme, sveglio e uno dei più talentuosi nel mondo hip hop, a prenderle la mano e a condurla verso un successo consolidato. Questa è la storia di Mara Sattei – ad Amici 13 era nota come Sara Mattei – che inaugura il suo 2022 con il primo album “Universo”, trainato da uno dei brani più belli del disco in duetto con Giorgia “Parentesi”. Una raccolta di brani inediti ottimamente prodotti (sempre da tha Supreme che ne ha curato anche la direzione artistica) e con una scrittura sincera e diretta che colpiscono al cuore nel raccontare se stessa e gli amori, così complicati e intensi.

Mara Sattei ha al suo attivo diversi dischi di platino, grazie alla collaborazione con importanti artisti italiani: “m12ano” – certificato platino e contenuto nell’album d’esordio di tha Supreme “23 6451” -, “Altalene” – che l’ha vista a fianco di Coez nel brano doppio platino estratto da “BV3” – “Dilemme Remix” – singolo certificato platino, che ha segnato l’unione artistica internazionale tra lei, Lous and the Yakuza e tha Supreme – e “Spigoli” – brano doppio disco di platino firmato insieme a Carl Brave e tha Supreme.

Nel disco si parla molto di amori, spesso difficili da gestire o dimenticare. Hai avuto storie complicate?
Non ho avuto tante storie. Quello che racconto è come ho vissuto io queste storie e di come abbiano avuto un impatto importante su di me soprattutto a livello emotivo. Mi piace molto raccontare la complessità del sentimento d’amore soprattutto se l’ho vissuto io in prima persona

“Siamo anime chiuse con le spine incastrate”. Sono le relazioni tossiche?
Forse più la mancanza di comunicazione in un rapporto. Ci sono casi in cui il nostro carattere ci pone delle barriere nei confronti degli altri, pur non volendo. Ci si ritrova a guardarsi e a capire che tante parole non sono state dette e molte cose non sono state affrontate…

Sei molto autocritica?
Moltissimo e riconosco anche i miei limiti anche se la scoperta di se stessi non finisce mai. Ammetto però che tante volte mi sono chiusa in me stessa perché vulnerabile. Ed esserlo spaventa un po’ tutti. Ma affrontare la vulnerabilità ci fa crescere. Mettersi a nudo con le persone che ci sono vicine ma anche con tutte le altre persone che ascoltano la tua musica rafforza la consapevolezza che essere fragili è importante

“Le mie ansietà son tante e cerco un altro spazio per raccontarmi meglio”. Qual è questo spazio?
La musica inizialmente è stata il mio rifugio, sin da quando ero piccola. Ho scritto i miei stati d’animo e quando li rileggo oggi mi rendo conto di essere riuscita a esprimermi meglio con la scrittura che a voce. È stato ed è il mio posto sicuro e tranquillo, come del resto ci sono altri posti o luoghi in cui mi rifugio per scoprire meglio me stessa

Ti definiresti complicata?
No, sono senza sovrastrutture, una ragazza piuttosto semplice. Lascio entrare nella mia vita solo le persone di cui mi fido e quando lo faccio do tutta me stessa

Nel singolo “Parentesi” c’è Giorgia. Com’è nata la collaborazione?
Ho subito pensato a lei perché mentre scrivevo la canzone immaginavo Roma e Trastevere in inverno. Sono nata e cresciuta con la sua musica perché mia madre era una sua fan, ho visto tanti suoi concerti. Ho sperato che accettasse il mio invito. Ci siamo parlate e si è rivelata solare, fantastica e mi ha trasmesso tante vibrazioni positive. Non ho realizzato subito che stavo per fare un brano con Giorgia, ma alla fine è stata una esperienza unica, abbiamo creato sfumature molto belle per il brano

Che consigli ti ha dato?
Soprattutto per il processo di scrittura delle canzoni. Lei ha un repertorio pazzesco ed è una delle artiste più grandi d’Italia, ha cantato anche duettato con artisti del calibro di Ray Charles. È stato come se ci conoscessimo da anni, un bel confronto generazionale e artistico

Hai regalato a Giorgia una canzone per il prossimo disco?
Ci siamo confrontate molto. Mi piacerebbe fare qualcosa per lei e con lei

Nell’album non poteva mancare tuo fratello Davide, in arte tha Supreme. Senza di lui la tua carriera sarebbe stata la stessa?
Direi proprio di no. Siamo cresciuti insieme e si è creato tra di noi un connubio artistico davvero speciale. Io, ad un certo punto della mia carriera, ho accantonato la musica per un po’ di tempo, ho fatto altri lavori. Abbiamo deciso io e lui di riprendere in mano il mio progetto. Abbiamo sperimentato tantissimo, creato nuovi sound. Questo album lo abbiamo creato in tre anni. Io e lui assieme abbiamo fatto squadra

Tu e lui avete sei anni di differenza, si sentono?
No perché abbiamo un bellissimo rapporto. Un legame davvero speciale tra fratello e sorella

L’amore per la musica nasce da tua madre che cantava in un coro gospel. Che musica girava in casa?
Vengo da una famiglia protestante e sono credente. Ho sempre cantato in chiesa e mia madre mi ha trasmesso l’amore per la musica gospel mentre mio padre per i cantautori. Suono la chitarra, diversi strumenti, ascolto l’elettronica e tutto quello che ho fatto nel tempo è il frutto di tutto quello che ho assimilato da piccola in casa. Ai miei genitori sarò riconoscente a vita

Cosa pensi quando rivedi o ascolti i video pubblicati su YouTube nel 2008?
Ero piena di sogni e volevo fare musica per esprimermi nel miglior modo possibile. Lo facevo nella piattaforma più in voga in quel momento. Facevo dei mix per crearmi il mio spazio

Ti sei subito rimboccata le maniche con i provini a X Factor (2011 e 2012) e poi Amici, dove sei entrata. Cosa rappresenta il talent per te?
Una strada per arrivare in poco tempo a tantissime persone. Sicuramente devi avere le idee chiare su quello che vuoi fare e avere un progetto. Per me è stata una bellissima esperienza, sono cresciuta moltissimo e ho fatto da 0 a 100 come in una scuola, ma non era il mio momento. Oggi sono contenta di quello che faccio e mi rivedo in quello che scrivo, ma è stato il frutto di una ricerca di tanti anni e di silenzi per cercare di comprendere quello che volevo

Consiglieresti oggi la strada del talent?
Per chi vuole vivere di musica e vuole farsi conoscere, sì

Quindici anni di percorso musicale. Hai mai pensato di mollare?
Anche nel momento più brutto, la musica è sempre stata un sentimento più forte di tutto il resto. Anche quando ero ferma scrivevo, ascoltavo e creavo. Il mio obiettivo era sempre quello. Oggi sono privilegiata e fortunata per poterlo fare

Sei più serena oggi?
Sì, oggi più che mai perché è uscito il mio primo disco, realizzazione di anni di duro lavoro. Per me e mio fratello è una cosa pazzesca

Hai provato a presentarti a Sanremo?
No. Ma lo farò nei prossimi anni. Voglio andare. Quest’anno ho preferito non presentare un brano perché volevo prendermi del tempo per presentare il mio disco

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