La corsa in autobus o metropolitana, l’ingresso in palestra o in piscina, la visita a un museo, il viaggio in treno o aereo, il pranzo domenicale all’aperto, la festa di matrimonio o battesimo, la risalita in funivia. Da lunedì 10 gennaio per fare tutte queste cose serve il Green pass rafforzato, cioè il certificato che si ottiene solo con la vaccinazione (o dopo la guarigione dal Covid) e non con un semplice tampone negativo. La stretta mirata a convincere chi non ha ancora ricevuto la dose di siero è prevista dal decreto varato prima di Natale e si aggiunge all’obbligo vaccinale per gli over 50 scattato due giorni fa, in base al quale dal 15 febbraio chi ricade in questa fascia di età dovrà avere il Super green pass per entrare al lavoro.

La certificazione rafforzata, già richiesta per consumare al banco, dal 10 gennaio è estesa ad alberghi e strutture ricettive, feste dopo cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, musei e mostre, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita anche in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto, parchi tematici e di divertimento, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Inoltre il Green Pass rafforzato sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale. E servirà per viaggiare in aereo attraverso gli scali italiani. L’obbligo non si applica ai servizi di trasporto aereo internazionale. Su tutti i trasporti è obbligatorio, va ricordato, anche l’utilizzo delle mascherine ffp2.

E’ invece già in vigore l’obbligo di Super Green Pass per accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice. Chi ha fatto due dosi di vaccino ma non il booster deve anche presentare un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedente.

Dal 20 gennaio la certificazione in versione “base” occorrerà anche per andare da barbiere, parrucchiere ed estetista, e dal primo febbraio per accedere ad un qualunque ufficio pubblico o a servizi postali, bancari e finanziari e alle attività commerciali con l’eccezione dei servizi per il soddisfacimento “di esigenze essenziali e primarie della persona”.

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