L’Inps nella serata di sabato 8 gennaio ha pubblicato la circolare operativa che consente a chi abbia figli positivi al nuovo coronavirus o quarantenati di chiedere il congedo parentale Covid. L’istituto ha fatto sapere che “le procedure per la richiesta del servizio sono sempre state attive”, ma fino a sabato pomeriggio i genitori che hanno tentato di fare domanda attraverso il contact center si sono sentiti dire che la misura era scaduta. Questo nonostante – a differenza della equiparazione a malattia delle assenze dal lavoro dovute a quarantena – con il decreto varato prima di Natale il congedo parentale sia stato prorogato fino al 31 marzo 2022, quando finirà lo stato di emergenza.

L’Inps sabato aveva confermato a Domani che c’era stato un “problema di aggiornamento delle procedure”. La circolare pubblicata sabato sera, in ogni caso, ufficializza la proroga. La domanda può essere presentata, anche con effetto retroattivo, da “genitori con figli affetti da SARS CoV-2, in quarantena da contatto o con attività didattica o educativa in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi, per la cura dei figli conviventi minori di anni 14, per un periodo corrispondente, in tutto o in parte, alla durata dell’infezione da SARS CoV-2, alla durata della quarantena da contatto del figlio, ovunque avvenuto, nonché alla durata del periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza o di chiusura dei centri diurni assistenziali”.

Lunedì nonostante l’appello dei presidi per un rinvio e le resistenze di diversi governatori di regione ricominciano le scuole, ma come ha spiegato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, “il numero di studenti positivi in alcune scuole ha raggiunto l’ordine delle decine e addirittura centinaia”. Con conseguente necessità per un genitore di rimanere a casa con loro.

Articolo aggiornato da redazioneweb alle 12 del 10 gennaio

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