“Siamo lietissimi che sia tornato in libertà“. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene così a due giorni di distanza dalla scarcerazione di Patrik Zaki. Il capo dello Stato ne ha parlato nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico all’università di Kore di Enna: durante la cerimonia c’è stato un caloroso applauso per l’attivista e studente all’ateneo di Bologna, rilasciato dopo 22 mesi di detenzione in Egitto in attesa della prossima udienza: è ancora imputato, ma è potuto tornare a casa dalla sua famiglia. A ricordare la vicenda di Zaki è stato un rappresentante degli studenti, egiziano come lui, che ha detto di essere arrivato in Italia con un barcone. Il giovane ha anche ringraziato Mattarella per il suo operato.

Intanto la senatrice a vita Liliana Segre, in un intervento a La Stampa, ha ribadito l’importanza di concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki. “Nessun giovane dovrebbe mai finire in una cella, essere privato della libertà senza aver fatto nulla di male – ha scritto Segre – A me successe che avevo 13 anni e so bene cosa significa. Avevo votato in Senato per la richiesta di cittadinanza di questo studente dalla faccia simpatica e rimango convinta che gliela si debba concedere. In quell’occasione mi ero autoproclamata idealmente sua ‘nonna‘ e figuriamoci quindi se non aprirò la porta a questo ‘nipote‘ che spero di riabbracciare qui in Italia quanto prima”.

La senatrice a vita aveva fornito il suo appoggio alla mozione sulla cittadinanza italiana per lo studente egiziano dell’Università di Bologna che era stata votata in Parlamento. “Sarò sempre presente almeno spiritualmente quando si parla di libertà”, aveva detto allora. “Per me siamo tutti cittadini del mondo, però certo conferirgli la cittadinanza avrebbe ancora un valore”.

“Mi ha riempito di orgoglio sapere che una persona del livello della senatrice Liliana Segre e della sua statura morale si sia interessata a me – ha detto Zaki in un’intervista rilasciata al CorriereVoglio conoscerla. Assolutamente. Spero che questo avvenga quanto prima. Spero che avvenga presto che io possa tornare in Italia. Non so se ci sia un’interdizione per viaggiare all’estero. Per ora so che posso tornare al Cairo. Spero di poter riprendere davvero presto il master a Bologna. Non vedo l’ora di poter riabbracciare i miei compagni, i miei professori”.

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