“Presto avremo a disposizione gli anticorpi monoclonali che si possono somministrare per via sottocutanea o intramuscolare, e in questo caso bisognerà pensare che in molti casi si potrà intervenire a casa del paziente, senza dover ricoverarlo e intasare i pronto soccorso o le aree mediche degli ospedali”. Così Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, durante l’audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, sul Ddl conversione decreto-legge numero 172 su obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid-19. Questi anticorpi di seconda generazione “andranno sempre somministrati entro 72 ore dall’esordio della malattia”, ha ricordato Palù, sottolineando anche i tipi di anticorpi monoclonali attualmente già disponibili.

Palù ha anche fatto sapere che “per due antivirali” anti-Covid, il molnupiravir di Merck (Msd fuori da Usa e Canada) e Paxlovid di Pfizer, “abbiamo ricevuto il dossier. La Fda li ha autorizzati e l’Ema li sta valutando. L’intendimento sarebbe di approvvigionarsi, ma sarà importante studiare il dossier. Per uno dei due farmaci l’efficacia è un po’ diminuita per ammissione dell’azienda produttrice rispetto all’inizio”.

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