È morto nella mattinata di domenica 5 dicembre il cantautore e cabarettista Toni Santagata, all’anagrafe Antonio Morese.

Nato il 9 dicembre 1935, l’artista aveva 85 anni, ne avrebbe compiuti 86 il prossimo giovedì, ed era originario di Sant’Agata di Puglia. Nel 1974 vinse “Canzonissima” con il brano “Lu Maritiello“. Tra i suoi pezzi anche il celebre brano “Quant’è bello lu primm’ammore”, che gli costò negli anni ’60 una censura in Rai, e “Squadra Grande”, sigla dello storico programma tv “Golflash“.

Per la tv pubblica condusse, tra le altre cose, la trasmissione per ragazzi Il dirigibile, mentre per Radio Rai condusse e scrisse le trasmissioni Miramare, Radio taxi, Di riffa o di Raffa, Radio Punk. Santagata era conosciuto non solo in Italia, ma anche all’estero: memorabili le due serate del 1976 al Madison Square Garden di New York.

Nell’ottobre 1992 venne scritturato per un concerto in piazza S. Giovanni a Roma, ripreso da Rai 1, cui partecipano 500.000 persone. Nel corso della sua carriera ha scritto 6 opere musicali moderne. La più nota è Padre Pio Santo della speranza, eseguita in Vaticano presso l’Aula Paolo VI la sera della canonizzazione del Santo. La canzone finale, Padre Pio ho bisogno di te, è diventata la preghiera ufficiale dei fedeli del santo. È stato inoltre tra i fondatori della Nazionale Attori, della quale è stato a lungo capocannoniere. L’ultima apparizione in video risale ad appena un mese fa, quando il 22 ottobre scorso partecipò a “Oggi è un altro giorno”.

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