Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul dl fiscale con 175 voti favorevoli, 13 contrari e nessun astenuto. Ora il provvedimento passa alla Camera, dove la discussione generale in Aula è stata programmata a partire dal 13 dicembre. Il decreto contiene molte delle misure fiscali che accompagnano la legge di bilancio. Tra queste la revisione di alcune regole su l’Imu prima casa e di scadenze di versamento con l’ipotesi di proroga.

I partiti praticamente all’unisono spingono per soluzioni più elastiche a favore di famiglie e imprese del termine fissato nel dl fisco al 14 dicembre per la rottamazione-ter e il saldo e stralcio, nonché della proroga di due mesi, al 31 gennaio, per l’Irap e per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava, e dell’estensione (da 150 a 180 giorni) per le cartelle sospese per l’emergenza Covid. Trasversale anche la richiesta del Parlamento di modificare le misure, contestate in particolare da Confindustria, sul Patent Box, ovvero il regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di software protetti da copyright, brevetti industriali e marchi d’impresa. Se verrà approvato dal Senato il decreto approderà alla Camera dal prossimo 13 dicembre.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Grillo rilancia il post del M5s: “Nessuna divisione né gelo con Conte. Si lavora a un piano comunicativo efficace”

next