Le famiglie non potranno più sdoppiarsi in due case per evitare di pagare l’Imu. Parlamento e governo hanno deciso un giro di vite: l’esenzione sarà valida solo per un’abitazione a famiglia, anche se i coniugi risiedono in due comuni diversi. Un compromesso che parzialmente risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva e che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili differenti. La novità arriva con il decreto fiscale che è approdato giovedì in Aula al Senato: il governo si appresta a chiedere il voto di fiducia su un maxiemendamento che recepirà le modifiche approvate in commissione. Sbloccato anche il bonus per i genitori separati, approvato in primavera ma rimasto congelato a causa di difficoltà nell’applicazione. La modifica porta la firma di Matteo Salvini e prevede un assegno da 800 euro al mese che va a chi non riceve il mantenimento perché l’altro genitore si trova in difficoltà economiche a causa del Covid. Stanziati in tutto 10 milioni nel 2021, ora per renderlo davvero operativo occorrerà attendere un dpcm.

Le novità fiscali – Approvato un emendamento dei relatori che esclude la possibilità per i contribuenti di impugnare l’estratto di ruolo dal quale apprendono l’esistenza della notifica di una cartella e l’impugnazione del ruolo e della cartella invalidamente notificata. Poche le deroghe, tra cui i casi in cui il mancato ricorso pregiudica la partecipazione ad una gara di appalto pubblico o l’ottenimento di un beneficio nei rapporti con la pa. Slitta al 9 dicembre (al 14 con i 5 giorni di tolleranza) il termine ultimo per mettersi in regola con la rottamazione-ter e il saldo e stralcio: una modifica fuori tempo massimo visto che la scadenza era a fine novembre. Proroga di due mesi, al 31 gennaio, per l’Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava, misura per le imprese medio-grandi che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato. Più tempo (da 150 a 180 giorni) anche per le cartelle sospese per l’emergenza Covid.

Trasporti eccezionali e assunzione di specializzandi – Come da richieste delle aziende vengono cancellati i limiti sulla massima portata consentita per i trasporti eccezionali su strada. Prorogata di altri 12 mesi la durata delle concessioni di aree demaniali nei porti. Estese poi al 2021 le norme per l’applicazione della malattia ai dipendenti privati per quarantena precauzionale, per i lavoratori fragili e in caso di ricovero ospedaliero. Si rinforza la figura del preposto alla vigilanza della sicurezza e viene estesa alle strutture sanitarie private accreditate la possibilità fino 2022 di assumere specializzandi a tempo determinato con part time. Regioni e enti locali possano utilizzare le graduatorie di concorsi banditi da altre pubbliche amministrazioni. Federazioni sportive, enti, associazioni e società possono pagare in 9 rate contributi e assicurazioni obbligatorie in scadenza a dicembre.

Contante, confermato l’abbassamento del tetto a 1000 euro. Non per i cambiavalute – Per il contante è confermato l’abbassamento del tetto da 2.000 euro a 1000 da gennaio, si rialza a 3.000 quello per le operazioni dei cambiavalute. Rinviato al 2023, l’obbligo per ospedali, farmacie e ambulatori di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Posticipata a luglio 2022 l’abolizione della fatturazione elettronica per vendita di beni e prestazioni transfrontalieri (esterometro).

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Reddito di cittadinanza, M5s ora chiede modifiche su stranieri e famiglie numerose. In linea con le richieste del comitato Saraceno

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