Andrea Delogu interviene sulla molestia che la giornalista Greta Beccaglia ha subito in diretta tv e lo fa attraverso un lungo post su Instagram. Il video di quanto accaduto al termine della partita Empoli-Fiorentina è diventato virale. La Beccaglia, che si trovava fuori dalla curva sud dello stadio di Empoli per aspettare l’uscita dei tifosi della Fiorentina, è stata molestata in diretta televisiva da un uomo che le ha dato uno schiaffo sul fondoschiena mentre altri le hanno urlato frasi sessiste. Il tutto senza avere la minima difesa, nemmeno dal conduttore in studio. Da qui lo sfogo di Andrea Delogu: “Si sono sommati un po’ di vaf****** in queste settimane e oggi, dopo il video visto sul profilo di Trash Italiano, dove una giornalista viene molestata fuori dallo stadio e in cui nessuno, e ripeto, nessuno si mette in sua difesa mi è esplosa la testa. Mi son riaffiorati i vari ‘Andrea, fatti gli affari tuoi, non polemizzare sempre, che poi dicono che sei una stronza’. A ‘sto punto hanno ragione, la faccio: siamo ubriachi di simbolismo becero, drogati d’esserci sui social nel vedere “Oh, sono una bella persona, aderisco al messaggio, fammi photoshoppare il baffo rosso sotto l’occhio, ma fammi mettere la foto dove son venuta bene”.

La conduttrice radiofonica continua: “Però poi schieriamoci il giusto quando Aurora Ramazzotti fa notare che quando ci urlate per strada siete degli stronzi e ci fate paura, lì no, li ci chiediamo se ha esagerato o no, se rompiamo troppo le p****, se non ci stiamo lamentando eccessivamente”. Il post continua citando Alessia Marcuzzi e uno dei suoi ultimi video sui social: “Poi ci fa vedere un vibratore, e tutta la libertà del mondo che credete d’avere va a farsi fottere perché il vibratore vi fa pensare alla vagina e allora ‘No, è sbagliato!’. Il fatto che tu pensi alla mia vagina se vedi un vibratore è affar tuo, se ti dà fastidio, non nostro!”. Andrea Delogu, poi, entra anche di più nel personale: “Mi è stato detto milioni di volte ‘ma non ne hai bisogno di mostrarti, sei una donna intelligente, colta, non devi: poi perdi di credibilità’. Io perdo la credibilità perché voglio mettermi una minigonna o un reggiseno di pizzo a vista, perché il mio corpo toglie importanza a quello che scrivo o quello che dico. Capito? Il corpo femminile nella concezione comune ti abbassa di livello se mostrato. Siamo libere di volerci piacere, di non dover avere paura di essere giudicate o di essere oggettivate togliendo la dignità di persone con carattere, intelligenza e professionalità”.

Il vero problema per la Delogu è sempre il corpo della donna: “Qualcuno all’infuori di noi vuole sempre scegliere: ci dicono che non possiamo abortire, che non possiamo provare piacere, che non possiamo vestirci come ci pare, parlare come ci pare, essere libere di stare da sole e non volere figli. Siamo arrivate al punto che, senza vergogna, molti si chiedono se non sia stata colpa anche della vittima. Colpa di chi viene insultata, picchiata, soggiogata, violentata e ammazzata. Personalmente in questi ultimi mesi per vicissitudini private, vedo il peggio di questo Paese, una violenza sottesa, silente, un patriarcato di nascita…la continua battaglia fra il bigottismo del tempo che passa solo se sei femmina, del paragone fra me e un uomo nella mia stessa situazione è vergognoso”.

La showgirl, infine, conclude il suo lungo post su Instagram con tutta la rabbia che questa vicenda le ha suscitato: “Ne parleremo in un’altra occasione, ma intanto oggi davvero va********!”. Molte le condivisioni e i commenti dal regista Gabriele Muccino che scrive “Standing ovation! Sublime Andrea Delogu!” a Sandra Milo che aggiunge: “La bellezza, il rapporto risolto che una donna ha col proprio corpo non dovrebbe mai costituire un limite, un aggravante quando si vuole veicolare un messaggio importante. Ciò che si dice non deve perder di valore o assumere una connotazione errata solo perché a manifestarlo lo fa una donna di bell’aspetto”.

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Greta Beccaglia, parla l’uomo che ha molestato la giornalista: “Ho fatto quel gesto in un momento di stizza e per goliardia, la mia squadra aveva perso”

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