È una “svolta hot” di cui giornali e siti di spettacolo parlano con frequenza. Anche perché Arisa, la ragazza un po’ timida che cantava “Sincerità” a Sanremo, si è trasformata in una donna ironica, sicura di sé e sensuale, che ama la sua (ri)trovata armonia. Con Vito Coppola, in pista a Ballando con le Stelle, i baci si sprecano. Ma a Vanity Fair, la cantante ha raccontato alcuni episodi della sua adolescenza: “Il mio corpo è cresciuto di colpo. Lo sviluppo a nove anni: le forme, il seno, l’altezza. I miei genitori non mi facevano uscire di casa. Erano terrorizzati, mi vedevano come qualcosa di incontrollabile. Anche perché io ero esuberante, molto aperta. Avevano paura che qualcuno potesse farmi del male, che si potesse approfittare di questa mia predisposizione al “vale tutto”, che tra l’altro ancora ho. Mi hanno protetta molto, ma il loro amore mi toglieva le cose che, a quell’età, era normale facessi. Ancora adesso per certi aspetti sono infantile, non sono una navigata“. Eppure non sono mancate esperienze ‘fuori dal controllo’ dei genitori, come il “primo succhiotto” (Rosalba, questo il suo nome di battesimo, aveva 11 anni): “Mio padre mi ha visto il collo, uno shock: ‘Rosalba, cos’hai fatto?'”. La prima sigaretta? Arrivata a 9 anni. Mamma e papà infuriati: “Si litigava tutti i giorni a casa mia”.

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