Prima il traffico merci, ora i traghetti. Procede la protesta dei pescatori francesi nel canale della Manica, che nel porto di Calais hanno fermato i collegamenti che garantiscono gli spostamenti marittimi con la Gran Bretagna. Vogliono ottenere le licenze di pesca che Londra nega in seguito alla Brexit. Parigi ne aveva chieste oltre 400, ma il Regno Unito ne ha concesse circa la metà.

Secondo quanto riferito dalla Agence France-Presse, 5 imbarcazioni da pesca giunte dal porto di Boulogne-sur-Mer bloccano l’accesso al porto di Calais: l’operazione dovrebbe durare un’ora e mezza, nel quadro della giornata di azione nazionale dei pescatori francesi cominciata a Saint-Malo. Qui il blocco è durato circa un’ora, dalle 8 alle 9: una decina di pescherecci hanno partecipato all’operazione, attivando fumogeni.

Intanto un altro gruppo ha avviato nel primo pomeriggio il blocco dell’accesso dei camion merci al terminal dell’Eurotunnel, il tunnel sotto la Manica nel nord della Francia. A bordo di diverse decine di furgoni e auto, i pescatori hanno fermato la bretella d’accesso al terminal sul versante francese. Un’operazione annunciata nelle ore scorse, che rientra – anch’essa – nel quadro della giornata di azione nazionale. Si è formata così una fila di camion in attesa: il blocco dovrebbe durare due ore. Il presidente della commissione di pesca regionale, Olivier Lepretre, ha definito i blocchi odierni “un colpo d’avvertimento”.

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