Mirko Genco, il 24enne di Parma arrestato sabato con l’accusa di aver assassinato Juana Cecilia Hazana Loayza, è il figlio di una vittima di femminicidio. Secondo quanto riportano alcuni media locali, la madre dell’uomo arrestato si chiamava Alessia Della Pia e fu uccisa – secondo quanto ricostruito – a 39 anni dal suo compagno, Mohammed Jella, un uomo di origini tunisine di circa trent’anni. Il fatto avvenne nel dicembre del 2015: secondo le ricostruzioni, Jella aveva prima picchiato la donna nell’androne della loro casa di Parma, poi l’aveva immersa nella vasca da bagno dell’appartamento, riportandola infine nell’androne ormai morta. L’uomo allora aveva chiamato il 118 e poi era fuggito in direzione Tunisia, dove fu individuato dopo una latitanza di un anno e mezzo nel 2017. All’epoca il Paese nordafricano negò l’estradizione.

Adesso, secondo le accuse che gli vengono rivolte, Genco ha a sua volta ucciso una donna. Hazana Loayza, che lavorava in una cooperativa d’assistenza a Scandiano e lascia un figlio, è stata trovata morta sabato in un parco di Reggio Emilia. I carabinieri ritengono che il suo assassino sia Genco, il quale durante l’interrogatorio avrebbe anche in linea generale ammesso il suo coinvolgimento nell’omicidio. Quando i carabinieri di Reggio Emilia lo hanno raggiunto, nelle ore successive al ritrovamento del corpo della donna, stava vendendo utenze domestiche.

I militari dell’Arma hanno focalizzato i loro accertamenti sull’uomo perché era stato arrestato già due volte, dopo le denunce della donna per atti persecutori. Genco era stato fermato il 5 settembre scorso e, scarcerato il giorno seguente, era stato scarcerato e sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento. Quattro giorni dopo era stato nuovamente fermato per aver violato il divieto, il domicilio della donna ed essersi reso protagonista di nuovi atti vessatori. Finito ai domiciliari, gli arresti erano poi stati revocati il 4 novembre scorso in seguito alla sentenza di patteggiamento a 2 anni di reclusione con pena sospesa, decisa in Tribunale il giorno precedente.

Durante le quattro ore di interrogatorio con il pubblico ministero Maria Rita Pantani, l’uomo ha reso dichiarazioni in merito alle sue responsabilità. La sera di venerdì, secondo quanto ricostruito, ha visto su Instagram delle foto della donna in un locale del centro della città emiliana. Avrebbe quindi deciso di aggiungerla, partendo da Parma. Una volta rintracciata, i due si sarebbero avviati a piedi verso casa di lei. Durante il tragitto, nel giardino pubblico poco distante dall’abitazione della vittima, Genco avrebbe tentato di strangolarla per poi accoltellarla. L’arma del delitto, ancora sporca di sangue, è stata ritrovata poco distante da luogo dell’omicidio.

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