Proprio quando tutti iniziavano a perdere le speranze, è arrivata la svolta. La piccola Cleo Smith, di 4 anni, è stata ritrovata viva, sana e salva dalla polizia australiana. Succede purtroppo raramente che le scomparse di bimbi così piccoli abbiano un lieto fine, oltretutto 18 giorni dopo il suo ultimo avvistamento, ma proprio per questo quando succede la gioia è ancora più grande. Tanto che c’è chi parla addirittura di miracolo perché il caso aveva richiamato alla memoria la sparizione della britannica Madeleine McCain, nel 2007 da un residence nell’Algarve, in Portogallo, e mai ritrovata. La bimba è stata trovata dalla polizia in una casa chiusa a chiave a Carnarvon, nell’Australia occidentale, a 57 chilometri dal campeggio dove si trovava con la famiglia al momento della sparizione e a soli 3 chilometri dalla casa degli Smith, come ha annunciato la polizia in una dichiarazione pubblicata su Facebook. “Uno degli agenti l’ha abbracciata e le ha chiesto ‘come ti chiami'”, ha detto il vicecommissario Col Blanch, e la bambina ha quindi risposto: “Mi chiamo Cleo”.

La polizia, che intorno all’una di notte ha forzato l’ingresso della casa dove si trovava la bambina, ha detto di aver arrestato e interrogato l’uomo che custodiva la piccola, un 36enne senza alcun legame con la famiglia Smith, come ha fatto sapere il commissario Chris Dawson della polizia dell’Australia occidentale. Cleo ha raggiunto i suoi genitori poco dopo: “La nostra famiglia è di nuovo completa”, ha detto sua madre Ellie in un messaggio che accompagna una foto di sua figlia pubblicata su Instagram. Per più due settimane, le ricerche per trovare Cleo sono state seguite da tutto il Paese e la notizia del ricongiungimento tra la piccola e i suoi genitori è stata accolta con gioia sui social network: “Questo è il risultato che tutti abbiamo sperato e per cui abbiamo pregato“, ha detto il vicecommissario Col Blanch. La polizia non ha fornito dettagli sulle circostanze esatte della scomparsa di Cleo o su come è riuscita ad individuare la casa dell’uomo con cui è stata ritrovata la bimba: “Avevamo seguito molti indizi e siamo arrivati a una casa privata”, ha detto Dawson alla radio Abc.

La polizia il mese scorso aveva offerto una taglia di un milione di dollari australiani (750.000 dollari Usa) per qualsiasi informazione che potesse aiutare a localizzare la bambina: da quanto ricostruito dai media locali però, sembra che a mettere gli inquirenti sulla pista giusta siano state proprio le segnalazioni di alcuni vicini di casa del 36enne fermato, che avevano fatto presente di aver avvistato quell’uomo solitamente “molto solitario” acquistare dei pannolini in un supermercato di Woolworths nonostante non avesse figli. Non solo: dalla sua casa si era anche sentito levarsi un pianto. Tanti gli interrogativi ancora aperti, ma quel che conta è che intanto Cleo è stata riaffidata ai suoi genitori: prima un ‘passaggio’ di poche ore in ospedale, dove è stata fotografata mentre mangia un ghiacciolo, poi finalmente a casa con mamma e papà.

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