“È uno strano incidente. È rarissimo che accada qualcosa di simile a quello che è successo sul set con Alec Baldwin”. È Kevin Williams, supervisor da oltre vent’anni per gli oggetti di scena in centinaia di produzioni hollywoodiane, ad esprimersi a caldo sull’uccisione durante le riprese del western “Rust”, della direttrice della fotografia del film e sul ferimento del regista.

“Usiamo la massima cautela e attenzione quando mettiamo qualsiasi tipo di arma nelle mani degli attori”, ha spiegato Williams senza voler speculare direttamente sui tragici eventi accaduti. I “maestri di scena”, o responsabili delle attrezzature di scena, sono responsabili degli oggetti utilizzati sul set prima, durante e subito dopo le riprese. Assieme ai cosiddetti “armaioli” – coloro che lavorano direttamente con pistole e fucili sul set – e ai coordinatori degli stuntman, i maestri di scena si coordinano con gli attori, con la produzione e con il regista durante le riprese. “Quando sto facendo una sessione di allenamento con un artista, la mia linea guida principale, il fulcro della conversazione, è assicurarmi che stia trattando qualsiasi arma, che sia un’arma da taglio o un’arma da fuoco, come se potesse potenzialmente uccidere qualcuno. E queste sono di solito le parole che uso”, ha proseguito Williams.

L’industria del cinema hollywoodiano aderisce ai Safety Bullettins. Quello riguardante l’uso delle armi sui set è composto da 14 regole ben precise che hanno come principio guida il consiglio: “Trattate tutte le armi da fuoco come se fossero cariche”. Tra le 14 regole viene detto che non devono essere portate e/o usate munizioni vere sul set, che l’arma non deve mai essere puntata contro una persona (ci penseranno poi regista, montatori e oggi sempre più i responsabili di effetti speciali a ricreare l’atto ndr), e che anche se caricate a salve le armi vanno tenute ad una certa distanza di sicurezza. Tuttavia si tratta, come segnala npr.org, di raccomandazioni ma non di leggi vincolanti. E c’è chi come Karl Weschta, armaiolo per l’Independent Studio Services di Los Angeles, sostiene che “è molto raro che una pistola venga effettivamente puntata direttamente contro qualcuno sul set, soprattutto quando si usano armi vere ma scariche o a salve”. Sia Weschta e Williams raccontano che c’è ancora molto da sapere su come Hutchins sia stata uccisa: il tipo di arma usata, come è stata modificata, come è stata maneggiata, le posizioni sia del cast che della troupe, anche direzione e intensità del vento. Da chiarire anche il fatto di aver “girato in fretta”, inducendo quindi professionisti esperti a non rispettare del tutto gli standard di sicurezza consigliati.

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