Un viaggio che sa di avventura, lungo la leggendaria “Strada dei Re”, l’antico itinerario che seguivano i mercanti nabatei per trasportare incenso in cambio di spezie. Questo e tanti altri percorsi intrecciano la storia della Giordania, dall’impero romano passando per le rette vie del credo, spianate da armate musulmane e crociati. Una vacanza in stile Indiana Jones, non è un caso se proprio qui il cinema hollywoodiano ambientò alcune scene della nota pellicola “L’ultima crociata”. Siti archeologici ed esperienze beduine, dall’antica città di Petra scavata nella roccia, una delle nuove sette meraviglie del mondo antico nonché patrimonio Unesco, al Wadi Rum, la “Valle della Luna”, un deserto di pietre rosso come Marte. Esploratori sì, ma con stile. Polvere e privilegi fanno parte della proposta Voyager Jordan, una vacanza adrenalinica per veri viaggiatori, itinerante ed entusiasmante, ma senza rinunce al benessere ed al relax nelle sistemazioni esclusive Turisanda, anche nel cuore del deserto e sulle rive del Mar Morto, la più grande spa naturale del mondo dove l’acqua è salatissima e i fanghi neri come pece. Per chi è alla ricerca del Sacro Graal della giovinezza, ora sa dove trovarlo.

Amman, la capitale dai mille volti

Voyager Jordan è un tour esperienziale che vi accompagna alla scoperta di un paese davvero unico, per molti viaggiatori più di una destinazione turistica, una meta biblica, costellata di luoghi dal significato spirituale. La Giordania è una nazione ricca di storia e di contrasti, a cominciare da Amman, la suggestiva capitale chiamata anche la “città bianca” per il colore chiarissimo della pietra locale. Un centro che svela un mix di culture, tradizioni ma anche un’inaspettata identità moderna e cosmopolita propria di una capitale orientata al futuro. Ovunque si percepisce un dinamismo culturale, tanti locali alla moda e boutique per soddisfare i classici vezzi occidentali, ma senza snaturare le usanze locali, prima tra tutte quella culinaria con i suoi sfiziosi piatti tipici serviti nei ristorantini del centro: da provare il maqlouba, a base di pollo o agnello, riso, verdure e spezie, condito con uvetta, cipolla e cavolfiore, e insaporito al cardamomo, il tutto servito “capovolto”, e poi gli immancabili mezze, i famosi stuzzichini che includono un mix di sapori libanesi che soddisfano un pranzo o una cena. I quartieri moderni convivono con i resti antichi della Cittadella, che deve all’antica Roma la sua storia, come testimonia il maestoso Teatro romano. Quasi per paradosso, la Amman del passato rivela un’eredità occidentale, legata alle dominazioni romana e bizantina e non a quelle turche o arabe, così come Jerash, la “Pompei del Medio Oriente”, una splendida antica città greco romana perfettamente conservata, altro esempio urbanistico di romanizzazione delle province dell’impero.

Petra, la perla nascosta del Medio Oriente

Per ritrovare i capitoli di storia mediorientale ci si deve addentrare nel deserto, dove i popoli nomadi ne custodiscono le rovine e i segreti. Nel XIX secolo, fu proprio una tribù beduina a svelare all’archeologo Johann Ludwig Burckhardt la magnifica città antica di Petra, una delle sette meraviglie del mondo antico seminascosta nel paesaggio desertico della Giordania meridionale. Petra non è solo la meta più conosciuta della Giordania, è uno dei luoghi più suggestivi del mondo. Arrivare al suo cospetto è quell’attimo che si fa memoria: dopo un’escursione lungo la gola del canyon Siq, un susseguirsi di scorci e pertugi spettacolari, si arriva al cospetto di una stupefacente città scavata nella roccia rosata, o sarebbe meglio dire “cesellata” per la finezza delle sue architetture. Un tempo fu il centro dei Nabatei, popolazione araba che si stabilì a sud del paese più di 2.000 anni fa, che la scelse proprio per la posizione riparata e strategica lungo la leggendaria via della seta e delle spezie. L’evoluzione del commercio decretò indirettamente il declino di Petra che venne abbandonata definitivamente nell’VIII secolo: il deserto se ne riappropriò cristallizzandola tra le sabbie del tempo, conservandone tutta la magia.

Il deserto e il Mar Morto, il paradiso che non ti aspetti

La Giordania è nota per le meraviglie della storia ma anche per la natura ancestrale, bella e matrigna, difficile da affrontare improvvisati. Voyager Jordan vi accompagna in un’esperienza unica, alla scoperta di un vuoto ricco di significati, una bellezza struggente dal sorgere del sole sino a sera, quando le silhouette dei rilievi montuosi tremolano come miraggi su un orizzonte che sembra infinito. E’ la “Valle della Luna” ma senza i toni cerulei della sentinella astronomica, il Wadi Rum è sabbia marziana, rosso ocra screziato dalle falesie di arenaria brunita. I fuochi degli accampamenti beduini luccicano come le stelle nella notte scura di questo luogo dalle atmosfere ancestrali: vale il viaggio sperimentare la vita nomade per un giorno o due spostandosi in groppa ad un cammello, ma con tutti i comfort del Wadi Rum Night Luxury Camp di Turisanda. Fare glamping in una tenda tradizionale o in una full of stars, con copertura superiore trasparente per ammirare il firmamento, sarà una delle esperienze più suggestive di questa vacanza a stretto contatto con la natura. Alzarsi prima del sorgere del sole per contemplare l’alba che allunga le ombre e distende i pensieri è solo l’inizio di un’esperienza emozionale e di totale relax che proseguirà galleggiando sulle acque del mar Morto, il luogo più profondo e salato della Terra (415 metri sotto il livello del mare) a nord ovest del paese. Un’oasi naturale di salute e benessere grazie all’altissima concentrazione di sale che rende quasi impossibile nuotare, un’esperienza ai limiti dell’immaginazione: vi sembrerà di fluttuare nelle acque cristalline e purificanti per la pelle e l’organismo. Anche i suoi fanghi sono un vero toccasana e con Turisanda godrete un’esperienza a tutto tondo nella Zara Spa, una delle più rinomate del Medio Oriente. Non avreste mai immaginato un viaggio verso il centro della Terra così paradisiaco.

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