La Yamaha e Maverick Viñales hanno deciso “di comune accordo” di anticipare la fine del loro rapporto. Il contratto del pilota spagnolo con il team era in scadenza a fine 2021, ma i rapporti si sono deteriorati nelle ultime settimane e la scadenza è stata anticipata “con effetto immediato”. Lo strappo si è consumato a fine giugno, dopo la gara del gp di Stiria, che è valsa al pilota la sospensione dal successivo gran premio d’Austria con l’accusa di aver commesso azioni “che potrebbero aver potenzialmente causato un danno significativo al motore della sua Yzr-M1“, con la possibilità di provocare “gravi rischi” per sé e “forse anche per tutti gli altri protagonisti impegnati nella gara”.

Viñales si è scusato più volte con l’azienda: “Ho vissuto un momento di frustrazione molto grande. Non ho saputo gestirla, sono davvero esploso, chiedo scusa alla Yamaha, non era mia intenzione finire così”. La sospensione, aveva detto, è una “decisione che rispetto molto. Fino ad ora sono un pilota Yamaha, posso solo accettarla”. Ma che il caso fosse più grande di quanto si potesse immaginare si era intuito. Il pilota in merito aveva detto “La situazione si sistemerà? Non lo so, quello che voglio fare adesso è stare tranquillo, riflettere su tutto e provare a tornare forte”.

L’interruzione del contratto dimostra che lo strappo non si è ricucito. Nel frattempo però, come già anticipato, il 26enne spagnolo ha trovato una nuova casa: nel 2022 correrà con l’Aprilia. “Siamo felicissimi di annunciare l’ingaggio di Maverick Viñales, un pilota di altissimo livello, un Campione del Mondo che in MotoGp si è confermato un top rider”, ha detto l’amministratore delegato del team italiano Massimo Rivola”.

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