Vanessa Ferrari è pronta per la sua quarta Olimpiade, quella di Tokyo 2021. Ma ecco che, a un giorno dalla cerimonia di apertura, si ritrova al centro di una bufera social. L’accusa, pesantissima, è quella di razzismo. Ma andiamo con ordine. Si tratta di un commento risalente al 2013 contro la collega statunitense Simone Biles: “La prossima volta ci dipingeremo la nostra pelle di nero così da poter vincere anche noi“. Tuttavia a pronunciarla non era stata lei, bensì Carlotta Ferlito dopo il quarto posto dietro a Simone Biles. La giovane ginnasta azzurra si era poi scusata pubblicamente ma il web ora, a distanza di 8 anni, ha tirato nuovamente fuori quell’episodio, addossando la colpa a Vanessa.

La ginnasta italiana si è vista quindi costretta a chiarire il tutto e mettere a tacere gli haters: “NOTIZIE FALSE, questa è un’accusa sbagliata, non sono stato io a dire queste cose. Era una mia compagna di squadra nel 2013 e l’ha detto a un giornalista. Se cercate su google vedrete che non sono io. Mi stanno accusando ingiustamente. Informatevi!!!”, ha scritto ieri 21 giugno sui social. Una verità ribadita dalla stessa Biles, che ha ripubblicato il messaggio di Vanessa, aggiungendo:Spero di incontrarti in pedana e chiederti scusa ufficialmente per quello che hai dovuto subire. Nel frattempo in bocca al lupo a te e al team Italy!.

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