Un minibus con a bordo circa 25 persone è uscito di strada a Capri. Nell’incidente sono rimaste ferite 23 persone, mentre un uomo di 33 anni, il conducente del mezzo, ha perso la vita. Il pulmino, dell’azienda Atc, era impegnato nel servizio di trasporto pubblico sull’isola: dopo aver rotto la barriera di protezione della strada sarebbe precipitato per 5-6 metri su un corridoio di passaggio di uno stabilimento balneare, sfondando il tetto e una parete della costruzione a pochi passi dal mare. L’incidente è accaduto nella zona della spiaggia di Marina Grande. Dei feriti 2 sono gravi e 2 gravissimi, trasportati a Napoli con l’elicottero di primo soccorso. Un bambino ha riportato una doppia frattura ed trasportato in elicottero all’Ospedale del Mare di Napoli.

Il traffico sull’isola questa mattina, era molto caotico sia per la stagione turistica sia per un inconveniente tecnico: proprio oggi la funicolare che sale da Marina Grande si è bloccata. La circostanza è stata confermata dal sindaco Marino Lembo che è all’ospedale dell’isola, per verificare di persona lo stato di salute dei feriti. Il primo cittadino spiega che “la funicolare di Capri è stata chiusa per un problema tecnico. Guasti che possono capitare” sottolinea.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento: il bus stava risalendo la strada quando affrontando una curva è sfuggito al controllo del conducente sfondando il guard rail e precipitando sul lido sottostante.

Si chiamava Emanuele Melillo, il 33enne autista dell’Atc alla guida del minibus. Tra qualche mese sarebbe diventato padre. Ancora da definire le cause dell’incidente, non si esclude che Melillo sia stato colto da malore. Per lui non c’è stato nulla da fare, i sanitari ne hanno constatato il decesso sul posto. “Era stimato e benvoluto da tutti”, dichiara il sindaco di Capri che ha espresso il suo cordiglio alla famiglia del giovane autista.

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