Con una circolare il ministero della Salute affronta la dibattuta questione delle riaperture delle sale slot e dei punti gioco. Una serie di raccomandazioni indirizzate alle Regioni puntano a disciplinare la ripartenza del settore e di fatto legano i controlli del rispetto delle misure anti-Covid a quelli che spesso mancano nell’ambiente delle sale da gioco. Il ministero della Salute raccomanda, infatti, ispezioni preventive nei 230mila punti vendita per verificarne volumetrie, illuminazione, areazione e rispetto delle distanze, oltre alla presenza di cartelli con i recapiti dei servizi di aiuto e cura della ludopatia. A questa si aggiunge la raccomandazione di sospendere la somministrazione di alcol e il permesso di fumare ovunque, anche nei locali che dispongono di un sistema di areazione che lo permetterebbe. Poi ancora il ministero raccomanda i gestori di evitare l’oscuramento dei locali, di fare delle pause (non rinunciabili) dalle operazioni di vendita, di rendere chiaro lo scorrere del tempo all’interno della sala giochi e di informare gli utenti delle reali probabilità di vincita.

Il documento arriva dopo che il Piemonte, a guida Lega-FdI, è riuscito a smantellare la legge del 2016 sulle “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” che dal 2016 aveva portato ad una riduzione dei volumi di gioco fisico del 16,5% solo nella Regione. Il lungo e travagliato iter del provvedimento regionale, osteggiato dalle opposizioni ma anche dagli alleati, si è concluso l’8 luglio scorsi con 25 voti favorevoli, 17 contrari, 3 astenuti, con l’opposizione di Fratelli d’Italia, ma l’appoggio di Forza Italia. “Se non metteranno in campo misure atte a contrastare la riapertura indiscriminata adeguandosi alle raccomandazioni, le Regioni e le aziende sanitarie saranno responsabili davanti ai cittadini eventualmente danneggiati” lo dichiara in una nota il parlamentare del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri, tesoriere del gruppo alla Camera commentando le raccomandazioni inviate agli assessori regionali alla Sanità dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. Silvestri coglie l’occasione per rivolgersi direttamente alla Regione Piemonte: “Il documento è chiarissimo e in primis la Regione Piemonte a guida Lega-Fdi che pensa di smantellare una legge regionali che tutelava la salute pubblica, ma anche tutte le altre regioni dovrebbero seguirlo alla lettera” ha commentato.

Nel documento diffuso da Rezza si sottolinea la necessità di “adottare a misure a tutela della salute pubblica e in generale per il benessere sociale e familiare”. Questo perché la ripresa di attività della sale da gioco e delle scommesse “produrranno un impatto negativo sulla condizione di salute di persona sia con pregressa dipendenza, sia quelle più esposte alla induzione a tale comportamento eccessivo” ha spiegato il parlamentare pentastellato. Così l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, insieme al ministero della Salute hanno richiesto misure che prevengano la diffusione del virus all’interno delle sale da gioco, ma anche la riduzione del rischio di sviluppare una ludopatia per gli utenti, soprattutto dopo il periodo di pandemia che ha visto crescere il gioco online. “Altro che il ritorno al Far West come propongono Lega e Fratelli d’Italia – conclude il Silvestri riferendosi alla cosiddetta “Legge Leone” approvata in Piemonte – dagli assessori alla sanità di tutte le Regioni vanno seguite alla lettera le raccomandazioni inviate dal ministero della Sanità e dall’Osservatorio per il contrasto a questa piaga sociale”.

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