E’ caccia ai docenti, ai collaboratori scolatici, agli impiegati e ai presidi che non si sono ancora vaccinati. L’allarme arriva direttamente dal commissario straordinario per l’emergenza generale Francesco Figliuolo: al 25 giugno 227.537 uomini e donne del personale scolastico non hanno ancora effettuato l’iniezione contro il Covid.

Stiamo parlando del 15% su una popolazione composta da 1.467.519 persone. Un numero che spaventa gli organi preposti al controllo sanitario tanto che il generale ha preso carta e penna per scrivere alle Regioni: “Si rende necessario perseguire la massima copertura del personale scolastico. Su una popolazione di oltre 1,46 milioni di soggetti, alla data del 23 giugno, 227.970 non sono stati ancora raggiunti con la prima, o unica, dose, con una forte difformità sul territorio, con Regioni in cui oltre il 25% del personale scolastico non risulta ancora raggiunto dalla vaccinazione”.

L’obiettivo è arrivare al primo settembre con una copertura totale per poter garantire un avvio dell’anno il più sereno possibile. Dagli uffici del commissario nessuno apre bocca su come intendano arrivare a questi 227.970 persone ma intanto le tabelle nelle mani del generale non fanno dormire sonni tranquilli. La maggior parte dei docenti ha effettuato il vaccino con Astrazeneca e di conseguenza ha fatto due iniezioni. Non ci sono numeri su chi ha fatto l’eterologa o meno ma dai dati del Commissario risulta che 1.237.641 persone hanno fatto la prima dose e 2.341 hanno avuto la dose unica per un totale dell’84,50%.

La seconda dose è stata fatta, invece, a 1.029.163 addetti del personale scolastico. In totale tra chi ha fatto il vaccino con una sola puntura e chi ha fatto la prima e la seconda dose parliamo di 1.031.504 vaccinati ovvero il 70, 29%. Andando a osservare i numeri di coloro che ancora non sono passati da un hub vaccinale si nota una netta differenza tra Regioni: se in Campania e Friuli Venezia Giulia non c’è più nessuno da vaccinare in Sicilia sono rimasti a casa senza protezione 61.267 persone; in Piemonte 28.326; in Emilia Romagna 21.093; in Sardegna 19.882; in Calabria 15.552; in Veneto 14.420 e in Toscana 14.058.

Sotto quota diecimila ci sono tutte le altre regioni con la Valle d’Aosta (92) e il Molise (22) che hanno quasi raggiunto la totalità. Ora è tutto nelle mani di Figliuolo che in due mesi dovrà raggiungere queste persone e capire perché non si sono vaccinate. Alcuni possono essere no-vax ma appare difficile che oltre 200mila insegnanti, collaboratori scolastici e impiegati siano contrari all’iniezione. Un problema ben chiaro alla Flc Cgil: “Noi abbiamo sempre sostenuto la campagna – spiega il segretario nazionale Francesco Sinopoli – e continueremo a farlo ma è chiaro che c’è stato un problema di comunicazione e di informazione a partire dal Comitato tecnico scientifico nominato dal nuovo Governo”.

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